Gli Europei sono giunti al termine e il verdetto finale è stato dei più memorabili. L’Italia ha vinto il suo secondo titolo continentale a distanza di 53 anni dai tempi di Facchetti, Riva e Mazzola. Gli azzurri hanno dimostrato di meritare il trionfo a suon di prestazioni, portando in gol numerosi giocatori, anche subentranti. Due reti a testa per Immobile, Insigne, Locatelli, Chiesa e Pessina. Nessuno di loro, però, è riuscito a vincere la classifica dei marcatori del torneo, benché i capocannonieri non abbiano realizzato un numero troppo elevato di segnature. Stiamo parlando di Cristiano Ronaldo e Patrik Schick, entrambi a quota 5 marcature.

Cristiano Ronaldo non ha mancato l’appuntamento con il gol nemmeno stavolta. Da campione d’Europa in carica, l’attaccante juventino ha cercato di trascinare il suo Portogallo, inserito nel girone più complicato della kermesse insieme ai campioni del mondo della Francia, alla Germania e all’Ungheria. CR7 si è sbloccato nel finale del primo match contro gli ungheresi. Nel complesso, 3 dei suoi 5 gol sono arrivati su rigore, ma negli ottavi di finale persi contro il Belgio è mancato il guizzo dell’ex Pallone d’oro, che ha accolto la sconfitta con un visibile malcontento.

Per Patrik Schick, invece, si è trattata di una specie di favola. Il centravanti ceco è una vecchia conoscenza della Roma, con la quale non è mai riuscito a brillare e a trovare la continuità che ci si aspettava da lui dopo le mirabilie mostrate con la maglia della Sampdoria. Schick ha segnato 2 gol alla Scozia, uno alla Croazia, uno all’Olanda e uno alla Danimarca, nella gara dei quarti che ha sancito l’eliminazione della Repubblica Ceca. Solo in un’occasione l’attaccante si è presentato dal dischetto. Gli addetti ai lavori sono sicuri: per il giocatore, attualmente in forza al Bayer Leverkusen, può spalancarsi un nuovo futuro dal sapore internazionale. Proprio come per Ronaldo, la cui permanenza alla Juventus è fortemente in dubbio.

Sul podio dei marcatori ci sono anche Romelu Lukaku, Karim Benzema, Harry Kane ed Emil Forsberg. Tutti loro hanno segnato un gol su rigore ad eccezione dell’inglese, che ha comunque gonfiato la rete dal dischetto nella lotteria finale contro l’Italia. Anche il belga dell’Inter se l’è dovuta vedere con gli azzurri, venendo parzialmente limitato dall’asfissiante marcatura di Chiellini. Benzema, invece, era appena tornato a vestire la maglia della Nazionale francese dopo diversi anni di assenza, ma le sue reti sono servite a ben poco. I transalpini hanno rimediato una figuraccia negli ottavi contro la Svizzera, uscendo clamorosamente ai rigori.

Questa edizione degli Europei sarà ricordata anche per il nutrito numero di autogol: ben 11, realizzati da altrettanti giocatori. Uno di questi è andato anche a beneficio dell’Italia campione, nella gara inaugurale disputata a Roma contro la Turchia, ad opera dello juventino Demiral. Per farsi un’idea complessiva del cammino vittorioso degli azzurri, basta consultare tutti i numeri di Euro 2020 in un’infografica riassuntiva. La squadra di Mancini ha vinto convincendo ed esprimendo il miglior gioco, compattandosi all’occorrenza come nessun’altra formazione del torneo è riuscita a fare. I gol dell’Italia sono stati distribuiti in maniera più omogenea rispetto a quelli delle altre compagini, ma quando si porta a casa la coppa, certi dati servono solo per le statistiche…