Il ping pong, che ufficialmente si chiama tennis da tavolo, è il tipico sport delle partitelle e dei tornei estivi in vacanza. Ma quali sono le regole da seguire per non incappare in discussioni con l’avversario di turno? Vediamole insieme.

Regole del Ping Pong

Misure del tavolo da Ping Pong

Un tavolo da Ping Pong regolamentare ha le seguenti misure:

  • lunghezza: 274 centimetri
  • larghezza: 152,5 centimetri
  • altezza da terra della superficie di gioco: 76 centimetri
  • altezza della rete: 15,25 centimetri
  • fuoriuscita laterale della rete dal tavolo: 15,25 centimetri
  • larghezza della linea bianca che definisce il perimetro del campo: 2 centimetri

Ricordiamo inoltre che, per essere regolamentare, il tavolo deve essere posto perfettamente in piano e non può presentare avvallamenti o discrepanze sulla superficie.
Non solo le misure del tavolo da Ping Pong sono importanti, ma anche il colore: questo deve essere scuro e opaco. Oggi quasi tutti i tavoli da ping pong in commercio sono verdi, blu o grigi.

A 11 o a 21?

Almeno in Italia, siamo abituati a giocare le partite di ping pong “ai 21 punti”: il primo che arriva a 21 vince e si cambia il servizio ogni 5 punti. Se volete provare a cambiare un po’ le cose, potete adeguarvi alle regole ufficiali: si gioca “agli 11” e si cambia il servizio ogni due punti. Le partite poi vengono decise al meglio dei 7, dei 5 o dei 3 game: si giocano più game “agli 11” e vince la partita il primo che arriva a 4, 3 o 2 vittorie.

E i vantaggi?

Se si arriva sul 20 pari (o sul 10 pari se si gioca “agli 11”) per vincere serve fare due punti in più dell’avversario. Sono i cosiddetti vantaggi, una regola seguita quasi da tutti. Se ci si arriva, il servizio viene cambiato dopo ogni punto: una battuta a testa, insomma, che si giochi agli 11 o ai 21.

Quando ci si scambia lato del tavolo da Ping Pong?

Se si gioca “agli 11”, i due giocatori si scambiano lato del campo dopo ogni game, mentre se un game è decisivo per la vittoria della partita, si cambia lato ogni 5 battute. Se giocate a 21 fate un po’ come volete, tanto siete già fuorilegge.

Quali sono le regole del Ping Pong per la battuta?

Il servizio, o battuta, è uno degli argomenti su cui si litiga di più quando si gioca a ping pong tra amatori. E le regole per il servizio sono probabilmente tra le meno rispettate del gioco.

Prima cosa: non si può servire tenendo la pallina tra le dita o tra il palmo della mano e la racchetta o in qualunque modo vi permetta di imprimere alla pallina una rotazione che non derivi esclusivamente dall’impatto con la racchetta. Le regole prevedono che si tenga la pallina sul palmo disteso della mano, che la si lanci in aria in verticale per almeno 16 centimetri e senza rotazione e che solo allora la si colpisca con la racchetta. Il servizio deve essere inoltre fatto lanciando e colpendo la pallina dietro la linea di fondo campo e sopra il livello del piano di gioco. L’altra cosa che non si può fare è nascondere in qualunque modo la pallina all’avversario, ma qui andiamo già tra le regole per giocatori esperti, che probabilmente le conoscono già.

Una cosa su cui spesso si litiga giocando a ping pong è dove debba andare la pallina, subito dopo la battuta. La battuta prevede che la pallina rimbalzi nel campo di chi batte, ma poi? Deve rimbalzare in una metà del campo avversario? Deve uscire dal fondo del campo o può anche uscire dal lato?

Le regole ufficiali la fanno molto facile. Nelle partite uno contro uno, la pallina deve rimbalzare una volta nel campo di chi serve e almeno una volta in quello di chi riceve. Può colpire sia la metà sinistra che la metà destra del campo di chi riceve e può uscire di lato o dal fondo o fermarsi sul posto o tornare verso la rete (se riuscite a dare abbastanza effetto al vostro colpo). Tutte le altre regole che spesso si adottano nelle partite tra amici non esistono in quelle ufficiali.

Nel caso delle partite due contro due – in doppio – l’unica regola aggiuntiva è che la pallina rimbalzi nella metà destra del campo di chi serve e nella metà destra del campo di chi riceve. A ogni cambio battuta, il giocatore che era il ricevitore diventa il battitore e il compagno di squadra del precedente battitore diventa il ricevitore: “si gira”, insomma, e a scambiarsi di posto sono sempre i due giocatori della squadra che ha appena servito.

Ci si può appoggiare al tavolo da Ping Pong?

Non si può toccare il tavolo con la mano libera, se invece lo si tocca con il braccio con cui si impugna la racchetta va tutto bene. Se si tocca il tavolo con la mano libera, è punto per l’avversario. Se si tocca la rete o i sostegni della rete (con qualunque parte del corpo) è punto per l’avversario. Se si muove il tavolo (con qualunque parte del corpo) è punto per l’avversario.