Nell’ultimo periodo si parla tanto di economia circolare, ma di cosa si tratta esattamente? Vediamo insieme di cosa si tratta.

Che cos’è l’economia circolare?

L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile.
Così facendo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo. Infatti, l’economia circolare implica che, una volta che il prodotto ha terminato la sua funzione, i materiali di cui è composto vengano reintrodotti, laddove possibile, nel ciclo economico.
In questo modo questi materiali possono essere continuamente riutilizzati all’infinito all’interno del ciclo produttivo generando ulteriore valore.

I principi dell’economia circolare introdotta dall’UE contrastano con il tradizionale modello economico lineare, fondato invece sul tipico schema “estrarre, produrre, utilizzare e gettare”. Il modello economico tradizionale dipende dalla disponibilità di grandi quantità di materiali e energia facilmente reperibili e a basso prezzo.

Nell’ultimo periodo il Parlamento europeo ha chiesto a tutti i suoi Stati membri l’adozione di misure anche contro l’obsolescenza programmata dei prodotti, strategia propria del modello economico lineare. Dunque, l’UE sta promuovendo il modello dell’economia circolare.

Come funziona l’economia circolare e perché è importante?

L’idea di un’economia circolare sta prendendo sempre più piede nei Paesi membri dell’UE dal momento che ci troviamo di fronte ad un aumento della domanda di materie prime e allo stesso tempo ad una scarsità delle risorse: molte delle materie prime e delle risorse essenziali per l’economia sono limitate, ma la popolazione mondiale continua a crescere e di conseguenza aumenta anche la richiesta di tali risorse finite.

Questo bisogno di materie prime crea una dipendenza verso altri Paesi: alcuni stati membri dell’UE, Italia compresa, dipendono da altri paesi per quanto riguarda l’approvvigionamento.

Non dobbiamo poi dimenticare l’impatto sul clima: i processi di estrazione e utilizzo delle materie prime producono un grande impatto sull’ambiente e aumentano il consumo di energia e le emissioni di anidride carbonica (CO2). Un uso più razionale delle materie prime può contribuire a diminuire le emissioni di CO2.

I vantaggi dell’economia circolare

Dunque, grazie a misure come prevenzione dei rifiuti, ecodesign e riutilizzo dei materiali, le l’economia circolare nell’UE otterrebbe un risparmio netto di €600 miliardi, pari all’8% del fatturato annuo, e ridurrebbe nel contempo le emissioni totali annue di gas serra del 2-4%.

La transizione verso un’economia più circolare nell’UE ed in Italia può portare numerosi vantaggi, tra cui:

  • Riduzione della pressione sull’ambiente
  • Più sicurezza circa la disponibilità di materie prime
  • Aumento della competitività
  • Impulso all’innovazione e alla crescita economica
  • Incremento dell’occupazione – si stima che nell’UE grazie all’economia circolare ci saranno 580.000 nuovi posti di lavoro

Infatti, con l’introduzione di un’economia circolare in Italia i consumatori potranno avere anche prodotti più durevoli ed innovativi in grado di far risparmiare e migliorare la qualità della vita.

Esempi di economia circolare

Tra i casi più virtuosi di riciclo e di esempi di economia circolare si deve parlare di “upcycle”, ovvero quando lo scarto assume un valore come nuova materia superiore a quello del prodotto nella vita precedente. Gli esempi di upcycle nell’economia circolare non mancano. Uno di questi esempi di economia circolare è Aquafil, produttori di filati di nylon, i quali hanno progettato Econyl, un sistema per valorizzare il nylon di scarto. Econyl consente di usare il poliammide 6 o Nylon 6 post-industriale o proveniente da rifiuti post-consumo per fabbricare nuovo Nylon 6 migliorandone la qualità.
La chiave del successo è il programma Reclaiming, uno strumento per favorire una catena di fornitura inversa e garantire ingressi materiali affidabili.

Altro esempio di economia circolare in Italia si ha con una start-up di Rovereto, la Eco-Sistemi, insediata dentro Progetto Manifattura, l’hub della green e circular economy, la quale impiega vecchi tappi delle bottiglie di plastica come carrier negli impianti di depurazione acque, ovvero come “casette” per i batteri che si mangiano lo sporco negli impianti di depurazione.