Aprire una start up è un processo delicato; e non è semplice portarla al successo e farla crescere bene. Ecco qui di seguito alcuni consigli.

Cos’è una startup

Può sembrare una banalità iniziare con il descrivere “cos’è una startup”, ma non è così scontato sapere di cosa stiamo parlando. Infatti, c’è ancora troppa confusione in merito all’utilizzo ed al significato di questo termine.
La parola startup deriva dall’inglese e significa “partire, mettersi in moto”.
Si tratta, dunque, di una “società concepita per crescere velocemente” ed indica, in generale, la fase iniziale dell’avvio dell’attività di una nuova azienda. Una startup è caratterizzata dal fatto che dispone di una quantità limitata di risorse economiche e di un numero di dipendenti piuttosto ristretto.

Caratteristiche di una start up

Le principale caratteristiche di una start up sono, quindi:

  • la temporaneità, in quanto lo stato di startup è una fase di passaggio;
  • una strategia definibile come “trial and error”, cioè di sperimentazione del modello di business;
  • replicabilità del modello di business, applicabile in diverse aree geografiche senza dover ricorrere a sostanziali modifiche;
  • il potenziale di crescita, definito anche come scalabilità, ovvero la capacità di una startup di crescere in modo considerevole, pur adoperando un numero di risorse piuttosto limitato;
  • l’innovazione, la startup viene creata per rispondere ad un’esigenza di mercato.

Come si avvia una startup

La fase di costituzione di un’impresa è cruciale ed è anche quella dove si può incorrere nella maggior parte degli errori.
Per questo motivo, la prima cosa da fare prima ancora di aprire una start up è quella di avere un buon business plan, ovvero un documento che rappresenta gli obiettivi dell’impresa e del suo modello di business.

Un buon business plan deve:

  • indicare in copertina i dati anagrafici e indirizzo, numero di telefono e sede legale dell’azienda, oltre ad una breve presentazione del fondatore e delle sue pregresse esperienze lavorative;
  • descrivere il progetto d’investimento e i prodotti e servizi offerti;
  • esporre un piano di marketing con indicazioni chiare sulla strategia da adoperare;
  • specificare i punti di forza e di debolezza del prodotto o servizio offerto e quali sono le caratteristiche che differenziano dai competitor;
  • contenere obiettivi di vendita e organizzazione commerciale;
    avere un piano di fattibilità economico-finanziario triennale o quinquennale a seconda della natura dell’analisi;
  • descrivere la fattibilità tecnica del progetto in relazione al processo produttivo;
  • includere gli investitori già coinvolti ed attrarre nuovi investimenti;
  • parlare anche dell’eventuale impatto ambientale del progetto

Successivamente alle stesura di un business plan è importante rivolgersi ad un notaio, che redige l’atto costitutivo e lo deposita presso il Registro delle imprese.
Se non si desidera rivolgersi ad un notaio, si può utilizzare direttamente la piattaforma messa a disposizione dal Registro delle Imprese e seguire la procedura per ottenere lo Statuto e l’Atto Costitutivo.
In questo modo, l’atto pubblico viene redatto e firmato digitalmente, per poi essere inviato dalla piattaforma all’Agenzia delle Entrate.

Startup e fatturazione

Controllare le finanze della propria startup è un processo delicato e che deve essere curato nei minimi dettagli. Esistono degli strumenti che ti permettono di gestire la fatturazione in modo semplice e intuitivo.

Ci sono infatti dei software tramite i quali puoi creare fatture in cloud che ti permettono di risparmiare tempo e denaro. Oltre ad essere disponibili su PC, lo sono anche per lo smartphone grazie ad un’app.

Per la semplicità e l’intuitività nell’utilizzo e per la gestione totale della fatturazione, un software che crea fatture in cloud è senza alcun dubbio lo strumento preferito dai nuovi imprenditori ed è quello che consigliamo alle startup con cui collaboriamo, per avere un’esperienza più smart senza preoccupazioni.