Il riscatto degli anni di laurea per la pensione permette di valorizzare a fini pensionistici gli anni di studio universitari, in modo da poter andare in pensione prima, o di avere un assegno più alto qualora si decida di lavorare fino all’età pensionabile.
Questo perché lo studio viene sempre più spesso associato al lavoro dal momento che richiede molto impegno e molto tempo. E non vedersi riconoscere nulla a fini pensionistici per quegli anni di lavoro sui libri, per chi ha studiato all’università e si è laureato può sembrare quasi una beffa.

Come funziona il riscatto della Laurea per la pensione

La prima condizione per poter riscattare gli anni di laurea per le propria pensione è, ovviamente, quella di averla effettivamente conseguita. Chi avesse infatti studiato all’università ma non avesse ottenuto la laurea non ne avrebbe diritto. Inoltre, gli anni riscattabili sono soltanto quelli “legali”, nel senso che non possono essere riscattati gli anni fuori corso.
Inoltre, è bene sapere che se nel corso degli anni di studio “in corso” si è anche svolta una attività lavorativa con versamento dei contributi non è possibile, per quanto riguarda quegli anni già coperti da contribuzione, operare alcun riscatto.
Il riscatto della Laurea all’INSP è possibile se si sono conseguiti:

  • i diplomi universitari (durata non inferiore a due anni e non superiore a tre);
  • i diplomi di laurea (durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei);
  • i diplomi di specializzazione che si conseguono successivamente alla laurea;
  • i dottorati di ricerca e i titoli accademici introdotti dal decreto n. 509/99, ossia la laurea (L), di durata triennale e laurea specialistica (LS), di durata biennale cui si accede dopo aver conseguito la laurea (L).

Domanda di riscatto degli anni di Laurea

La domanda di riscatto Laurea all’INPS può essere presentata direttamente online, dopo essersi dotati di PIN, tramite accesso telematico nella sezione servizi online del sito www.inps.it. In alternativa ci si può rivolgere ad un istituto intermediario come un CAF.

Costi del riscatto della Laurea

La domanda di riscatto degli anni di Laurea può essere fatta in qualsiasi momento. Il problema è che più tardi la si fa e peggio è. Questo perché la somma da versare è proporzionale al proprio reddito. E, solitamente, con l’avanzare degli anni di lavoro, lo stipendio aumenta. In questo modo aumentano anche i costi del riscatto della Laurea.
Infatti, è necessario versare all’Inps i contributi per la pensione come se si avesse lavorato. Il sistema di calcolo è piuttosto complesso e dipende da molti fattori. Tra questi, il più importante è lo stipendio percepito al momento della richiesta.

Riscatto Laurea e Quota 100

Con il decreto che nel gennaio 2019 ha introdotto la cosiddetta Quota 100 per le pensioni è stato previsto un riscatto agevolato della Laurea. Questa iniziativa è dedicata a coloro i quali non abbiano ancora compiuto 45 anni d’età e prevede che i periodi da riscattare siano successivi al 31 dicembre 1995. Questa implica un costo pari a 5.241 euro ogni anno.
In questa circostanza la possibilità di riscattare la Laurea servirà unicamente ad aumentare gli anni di contribuzione, non a far salire l’importo della pensione, come invece accade a chi paga il riscatto laurea ordinario.

Riscatto Low Cost

Non tutti ne sono al corrente ma è possibile anche un riscatto low cost. Per poterlo richiedere è necessario che la domanda venga presentata prima che il neo laureato cominci a lavorare.
Dato che il richiedente non ha un lavoro, e quindi neppure uno stipendio sul quale calcolare il costo del riscatto, viene semplicemente considerato come se guadagnasse il cosiddetto reddito minimale, pari a 15.548 euro l’anno.
Il riscatto low cost di 4 anni in base al reddito minimale costa 20.500 euro. Non poco, ma molto meno di quanto potrebbe valere una volta cominciato a lavorare. Questa cifra può essere pagata anche da altri, ad esempio i genitori. E può essere pagata in 10 anni a rate di 170 euro al mese. Inoltre, questi soldi possono anche essere scaricati dalle tasse, portando a un recupero di 3.900 euro. Il costo totale dell’operazione potrebbe quindi scendere a 16.600 euro. La possibilità del riscatto low cost esiste dal 2008, ed è stata introdotta con la Legge Finanziaria dal Governo Prodi, il cui ministro del lavoro era Cesare Damiano.

Cos’è il riscatto della Laurea gratuito?

La scorsa estate, è stato presentato in Commissione Lavoro alla Camera un disegno di legge il quale prevederebbe tre diverse misure agevolate per il riscatto della laurea:

  • nati dopo il 1980 con imponibile annuo inferiore a 15.000 euro: riscatto gratis del primo anno del corso di studi, riscatto dei successivi anni con un contributo pari a quello previsto per gl inoccupati;
  • nati prima del 1980: contributo pari a quello previsto per gli inoccupati o calcolato in base al reddito attuale;
  • nuovi immatricolati: versamento annuale, insieme alle tasse universitarie, di un anticipo al 50% della contribuzione stabilita per i soggetti inoccupati.

Una delle ipotesi che sono state avanzate è quella volta invece a garantire il riscatto gratuito della laurea ai meritevoli, (andando così ad agevolare l’accesso alla pensione in base al merito), riservandolo ai nati tra il 1980 e il 2000 che completano il percorso di studi entro la durata prevista. Una norma che tuttavia risulterebbe discriminatoria per i nati prima del 1980, oltre che poco sostenibile economicamente. Per ovviare ad entrambe le problematiche, si potrebbe pensare di restringere la platea degli interessati agli studenti nuovi immatricolati. Il tutto è comunque ancora in fase di analisi.