Mercato immobiliare: gli sviluppi e cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi

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Nonostante le limitazioni imposte dalle nuove varianti e dalle ondate di contagio, emergono segnali positivi per il mercato immobiliare corporate. Il trend infatti permane positivo e per i prossimi mesi è atteso un possibile rimbalzo rispetto ai minimi storici toccati nell’ultimo periodo.

Approfondiamo l’attuale situazione che sta vivendo il mercato real estate nel segmento commerciale con Domenico Amicuzi, ligure di nascita, campano di adozione ed una carriera interamente rivolta al settore immobiliare italiano, dove la sua preparazione unita alla forte passione lo hanno reso un professionista stimato ed apprezzato.

Cosa ci si aspetta nei prossimi mesi per il mercato immobiliare corporate in Italia?

Il mercato immobiliare corporate lascia trasparire aspettative positive nonostante la nuova ondata di pandemia stia rallentando alcuni contesti economici. Le limitazioni imposte dal governo per cercare di contrastare in maniera efficace il contagio per il momento non sembrano avere ricadute particolarmente rilevanti. Naturalmente ci sono elementi di sofferenza che però sono legati a una richiesta che si è diversificata rispetto al passato in ragione di un nuovo modo di vivere e di concepire i servizi.

Quale trasformazione sta vivendo oggi la domanda del mercato immobiliare commerciale?

In generale si sta affrontando una profonda fase di cambiamento, ad esempio le aziende operanti nel settore alimentare sono alla ricerca di nuove tipologie di posizionamento ponendo massima attenzione all’ubicazione geografica rispetto alle dimensioni. Tutto il comparto food infatti si sta adeguando rispetto le evoluzioni indotte dalle misure di contenimento, abbandonando così il modello tradizionale di business e indirizzando l’attenzione verso i centri cittadini, scegliendo locali che dispongono di superfici commerciali più ridotte.

Cosa succederà nelle grandi metropoli italiane? Ci sarà una perdita di ulteriore valore degli immobili commerciali?

Secondo gli ultimi rapporti di Nomisma al momento il valore degli immobili a uso commerciale non ha subito ulteriori variazioni, anche perché nei precedenti anni le quotazioni avevano già raggiunto un minimo storico. Pesa, soprattutto dal punto di vista degli investimenti immobiliari, nel segmento retail la crescita esponenziale dei siti di e-commerce che inevitabilmente assorbono quote di mercato importanti a discapito del classico commercio al dettaglio. Nonostante ciò ci sono tutte le condizioni per un rimbalzo dei prezzi nei prossimi due anni, con particolare riferimento alle principali città italiane, come Milano e Roma. Secondo le stime, nel prossimo biennio si dovrebbe avere un aumento del valore del 5,4% per quanto riguarda il territorio milanese e del 4,8% per quello capitolino.

Quale può essere l’impatto della “rivoluzione” sostenibile nel segmento retail ?

Una possibile opportunità di ripresa per tutto quello che concerne gli investimenti real estate, non può non essere incentrata sul tema della sostenibilità. Ormai non si tratta più di una questione ideologica e politica ma di una vera e propria esigenza che sta accomunando tutti i Paesi del mondo e le popolazioni. L’utilizzo di prodotti ecosostenibili in ogni ambito, nell’eseguire interventi di ristrutturazione e nella realizzazione di nuove costruzioni in ottica green è assolutamente fondamentale. Ritengo che risulta notevolmente rilevante in questa ottica la tendenza emergente di ridurre i percorsi di trasporto urbano e suburbano nelle principali città europee attraverso l’utilizzo di nuovi mezzi di trasporto. Questo consentirebbe peraltro l’incremento del potenziale bacino di utenza per gli operatori della grande distribuzione organizzata consentendo di aumentare la platea di clienti raggiungibili.