5 mestieri che scompariranno entro il 2050

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Al giorno d’oggi, la tecnologia compie passi da gigante e si è bombardati dalle notizie riguardanti i progressi eccezionali ottenuti nel campo dell’intelligenza artificiale. Pare che le macchine siano in grado di sostituire un essere umano per molte funzioni e compiti, soprattutto per svolgere mansioni concrete o ripetitive.
Ci sono, in effetti, alcuni mestieri che esistono ormai da un sacco di tempo e che potrebbero essere del tutto stravolti dall’avvento della tecnologia impiegata in ambito lavorativo.

Quali potrebbero essere i lavori che scompariranno presto? A primo acchito, si può dedurre che saranno quei servizi che richiedono lo svolgimento di lavori meccanici e ripetitivi, ma il discorso è molto più ampio. I robot impiegati nelle aziende e nel mondo del lavoro in generale per adesso si limitano a determinate funzioni, ma la rivoluzione tecnologica corre spedita e la sua evoluzione potrebbe essere spaventosamente rapida. Non ci sono soltanto robot e droni, poi, a sostituire i lavoratori nei loro impieghi, ma anche programmi e software che potrebbero gestire (e in parte già lo fanno) attività lavorative potenzialmente computerizzabili.

In molti si sono occupati della faccenda, tentando di supporre quali lavori soccomberanno all’avanzata delle macchine. “La Stampa” ha discusso riguardo quali settori economici saranno cancellati dalla tecnologia, individuando le agenzie di viaggio, i produttori di componenti industriali, i consulenti finanziari e così via.

Facendo una stima approssimativa e tenendo conto dell’incisività della tecnologia in specifici campi, si può ipotizzare che i seguenti cinque mestieri, in un futuro prossimo, si estingueranno o che comunque diverranno decisamente marginali.

  • Calzolaio: ormai, sono poche le botteghe di ciabattini attive in Italia. Questo perché, piuttosto che ripararle, si preferisce buttare un paio di scarpe rovinate o che non piacciono più. Quest’atteggiamento è reso possibile dalla vendita di calzature a basso costo, spesso quasi irrisorio, che spinge a sostituire un vecchio paio con uno nuovo. Non si prende in considerazione, però, che se delle scarpe costano pochi spiccioli, probabilmente saranno realizzate con materiali scadenti e faranno presto la fine di quelle che le hanno precedute. Tuttavia, al giorno d’oggi, si vuole tutto subito e si preferisce cambiare spesso. E così, il mestiere del calzolaio va pian piano scomparendo.
  • Operaio-Contadino: questo mestiere subirà l’effetto della velocizzazione dell’economia e della società, in realtà di ogni aspetto della vita moderna. L’automatizzazione sarà una risposta efficace alla necessità di ottimizzare i tempi di produzione, in quanto una macchina può lavorare instancabilmente anche per giorni interi. Lo stesso discorso vale per l’agricoltore; anche in questo caso, l’automatizzazione dell’agricoltura rischia di lasciare un gran numero di persone disoccupate.
  • Editore e stampatore: già da tempo è stata prevista la crisi della carta stampata e in parte la si sta vivendo proprio adesso. Tablet, smartphone, PC sono i nuovi dispositivi sui quali si legge, mentre grazie agli audiolibri si può ascoltare un romanzo narrato direttamente all’orecchio. Anche pubblicare un libro è divenuto un processo differente, da quando internet è entrato a gamba tesa nella quotidianità di chiunque. I giornali si sono dovuti dotare, in aggiunta alla stampa, di una versione web delle loro pubblicazioni. Gli ebook sono più convenienti, veloci e pratici da acquistare anche da casa e non occupano nemmeno spazio in libreria. Certo, rimangono gli individui affascinati dalla carta stampata, che non rinuncerebbero per niente al mondo a un bel libro da tenere fra le mani, ma le nuove generazioni saranno sempre meno educate all’arte della stampa e abituate, invece, alla sua versione tecnologica.
  • Autista: dopo l’incubo di Uber, i tassisti devono fare i conti con l’intelligenza artificiale. Inoltre, nelle grandi città sono presenti altri mezzi di trasporto più comodi e affidabili come il treno, la metro e così via. Grazie alle novità in campo tecnologico, alcuni di questi veicoli sono completamente automatici e presto, con tutta probabilità, questa caratteristica si diffonderà sempre di più. Per quanto riguarda le automobili, effettivamente ne esistono già alcune che viaggiano da sole, senza il bisogno che qualcuno si sieda dietro il volante.
  • Cassieri: anche questa professione corre il rischio di esaurirsi presto. Basti guardare l’efficacia delle casse automatiche al supermercato, sempre più utilizzate e veloci, che non necessitano di un impiegato che passi gli articoli e batta gli scontrini. E c’è di più: circola la notizia che grandi catene di supermercati come Walmart vogliano introdurre robot all’interno dei loro negozi.

Dunque, è evidente che, attenendosi alle statistiche e alle continue innovazioni tecnologiche riconosciute, non resta che prendere atto che alcune professioni in futuro spariranno. È anche vero che, come molti impieghi verranno soppressi, tanti altri si consolideranno o verranno inventati mediante l’uso della tecnologia avanzata. In un quadro del genere spicca, tuttavia, l’importanza delle materie umanistiche e letterarie, nonostante dovranno aggiornarsi con il passare del tempo, acquisendo e padroneggiando le novità introdotte in campo tecnologico. Anche le competenze informatiche e tecniche giocano un ruolo fondamentale nei mestieri del futuro, così come le professioni di tipo scientifico o economico. Essenziali inoltre gli esperti di comunicazione.

Resta il fatto che le macchine non saranno mai in grado di sopperire al rapporto umano, alle emozioni e alla creatività. Le professioni che comportano una sensibilità umana nella cura delle persone, come può essere quella dello psicologo o del maestro, sono insostituibili, e lo stesso vale per le professioni artistiche. Perché ciò che ci differenzia dalle macchine sono il cuore e le emozioni, l’empatia che un congegno meccanico non potrà mai provare…per ora.