Nell’ultimo periodo si è sentito spesso parlare di Green Pass per poter viaggiare liberamente all’estero.

L’Unione Europea ed i suoi gli Stati membri, infatti, sono da tempo a lavoro su un certificato digitale il quale attesti che le persone che si sono vaccinate Covid-19 possono effettuare viaggi all’estero senza restrizioni. Questo certificato digitale sanitario è appunto la Green Pass Card.
Anche il nostro Paese, ovviamente, sta mettendo a punto un pass verde nazionale, in attesa di quello comunitario.
Qui di seguito, dunque, cerchiamo di riassumere tutto quello che c’è da sapere sulla Green Pass Card in Italia ed in Europa.

Cos’è la Green Pass e come funziona

Come abbiamo già anticipato, la Green Pass Card, ovvero il Certificato Verde, non è altro che una sorta di passaporto sanitario legato al SARS-CoV-2. Si tratta, quindi, di un documento (il quale può essere digitale ma anche cartaceo) il quale attesta la possibilità di viaggiare liberamente, sia all’interno dei confini nazionali sia all’estero.
Contrariamente a quanto si pensi, però, questa non è affatto una novità. Ci sono moltissimi Stati nel mondo che utilizzano da anni questo sistema: per esempio, ci sono Paesi nei quali è consentito l’ingresso soltanto a persone vaccinate contro la febbre gialla.
Ecco perché la Green Pass in Italia e negli altri Paesi potrebbe essere uno strumento importante per limitare la diffusione del Covid-19.
Infatti, all’interno di questo Green Pass europeo saranno inserite alcune informazioni sanitarie, in modo che ogni persona possa essere in grado di dimostrare che:

  • è stato vaccinato contro il Covid-19;
  • ha effettuato un test con risultato negativo
  • è completamente guarito a seguito del contagio dal SARS-CoV-2.

Ognuna di queste tre opzioni è considerata idonea per effettuare viaggi all’estero nei Paesi dell’UE o in Italia con la Green Pass Card.

Inoltre, non prevede nessun costo: non occorre pagare niente per la sua emissione ed è un documento sicuro e protetto in modo tale da garantire la privacy dei cittadini europei. In aggiunta, questo deve essere disponibile sia nella propria lingua madre che in inglese e dotato di un codice QR in modo che possa essere scansionato rapidamente.

Un aiuto al turismo

La Green Pass in Italia e nel resto dell’Unione Europea è stata pensata soprattutto per sostenere il turismo, un settore che ha subito e continua a subire una durissima crisi a causa delle restrizioni agli spostamenti introdotte con la pandemia di Coronavirus da marzo 2020.
Questo soprattutto perché ci sono alcuni Paesi nei quali il comparto turistico è fondamentale dal punto di vista economico.

Caratteristiche e quando arriva

Per il momento l’arrivo della Green Pass europea è prevista per giugno. In attesa di questo certificato comunitario, ogni Paese sta iniziano a pensare ad un’attuazione a livello nazionale.
La Green Pass in Italia sarà ispirato a quello comunitario e sarà proposto in forma cartacea per snellire il processo per poi diventare digitale una volta pronta la nuova piattaforma UE, i cui test dovrebbero cominciare il 10 maggio.

Per quanto riguarda la Green Pass in Italia, questo documento sarà valido per 6 mesi per chi è guarito dal Covid-19 o è stato vaccinato. Discorso diverso, invece, per chi ha effettuato un test rapido o molecolare: in questo caso la validità è di 48 ore dalla data del test.
Questo certificato permette di potersi spostare liberamente sul territorio nazionale, anche nelle zone arancioni e rosse, oppure viaggiare all’estero nei Paesi che riconoscono il pass nazionale.

Come richiedere la Green Pass Card

La Green Pass Card può essere richiesta in diverse modalità a seconda se lo richiede in seguito alla vaccinazione, alla guarigione dal SARS-CoV-2 oppure con un test negativo.

Certificato in seguito a vaccinazione contro il Covid-19

Tutti coloro che sono protetti dal Covid-19, ossia coloro che hanno concluso il ciclo di vaccinazione previsto in base al tipo di vaccino (AstraZeneca, Moderna, Pfizer-BioNTech, Johnson&Johnson), hanno la possibilità di richiedere la Green Pass Carduna volta terminato il processo di immunizzazione.
Le informazioni verranno inserite in maniera automatica all’interno del proprio fascicolo sanitario elettronico e, chi lo desidera, potrà dunque richiedere il rilascio di un apposito documento che attesti l’immunizzazione.

Certificato di guarigione dopo contagio da Covid-19

Un’altra possibilità di ottenere il certificato verde è quella della guarigione dal virus.
Infatti, una persona guarita non è considerata a rischio per i sei mesi successi.
In questo caso, la Green Pass Card deve essere richiesta al proprio medico di famiglia, oppure al pediatra in caso di bambini. In alternativa, deve occorre rivolgersi alla struttura ospedaliera.
Se richiesto, dovranno essere effettuati eventuali test per il SARS-CoV-2 nei quali, in caso di esito positivo, il pass nazionale decadrà immediatamente.

Green Pass per test con esito negativo

La terza opzione per l’ottenimento della Green Pass in Italia è quella di esito negativo dopo un test molecolare o antigenico rapido. Non si fa riferimento, quindi, ai test sierologici. Questa modalità, come abbiamo detto, ha una durata limitata rispetto ai precedenti presi in considerazione: appena 48 ore.
Il rilascio di questo certificato avviene da parte della struttura che effettua il test, che può essere sia pubblica che privata, comprese le farmacie, i pediatri e i medici di famiglia.