Il trekking è molto più di un semplice sport: è una passione che può durare una vita intera.
Infatti, si tratta di un modo per staccare dalla quotidianità, per scoprire luoghi nuovi e incantevoli, per andare a caccia di avventure e, ovviamente, tenersi in forma.

In Italia esistono tantissimo luoghi dove trekking outdoor, sia per chi predilige le zone di montagna, sia per gli amanti delle località marittime o, ancora, dei paesaggi fluviali.
Inoltre, si tratta di uno sport adatto a tutti, da praticare sia da soli che in compagnia, partecipando ad escursioni e/o visite guidate con gruppi di appassionati.

Cosa significa trekking

Il trekking è un’attività sportiva a metà tra l’arrampicata e l’escursionismo. In Italia il trekking è particolarmente diffuso ed il suo termine deriva dal verbo inglese to trek, che può essere tradotto in italiano con “camminare lentamente” o “viaggiare a lungo”. Chi pratica questa attività all’aperto, infatti, è solito dedicarsi a passeggiate tra i boschi, alla scoperta di sentieri ed attrazioni naturalistiche di incredibile bellezza. Inoltre, questo sport viene spesso associato ad altre attività, come il birdwatching (che consiste nell’osservazione degli uccelli), la fotografia e il campeggio.

Come scegliere l’abbigliamento da trekking

L’abbigliamento da trekking da indossare e la scelta di cosa portare con voi all’interno dello zaino deve dipendere dal tipo di itinerario che intendete affrontare. La scelta dell’abbigliamento da trekking adatto ad ogni uscita è una cosa importante perché oltre ad incidere sul comfort della gita può avere anche ripercussioni sulla sicurezza della stessa.

Come regola generale vale il famoso principio del “vestirsi a cipolla”: questa regola assume una valenza importante per chi ama camminare in montagna. Disporre di più capi leggeri piuttosto che solo di qualche capo pesante aiuta ad affrontare al meglio i repentini sbalzi di temperatura tipici dell’ambiente montano.

Abbigliamento di base

Un abbigliamento da trekking di base è composto da questi capi:

  • Giacca: Rispetto alla vecchia mantella, una giacca studiata appositamente per il trekking assicura una maggiore traspirazione e un maggiore isolamento dall’acqua e dal vento. Sono inoltre molto leggere e facilmente comprimibili nello zaino.
  • Pile: Da scegliere più o meno pesante in base alla stagione ed ad il luogo in cui si intende praticare trekking.
  • Maglietta: Capo a torto sottovalutato. Essendo l’indumento più a contatto con il corpo va scelto con molta attenzione. La maglietta ideale deve garantire una buona traspirazione e asciugarsi dal sudore velocemente senza dare una brutta sensazione di freddo e di bagnato quando ci si ferma anche per poco.
  • Maglietta maniche lunghe: Valgono le stesse considerazioni fatte per quella a maniche corte.
  • Pantaloni: I cari e vecchi pantaloni lunghi in velluto alla zuava sono stati ormai da tempo sostituiti da quelli di nuova generazione in materiali decisamente più leggeri e performanti. Anche i jeans non vanno bene perché, oltre a limitare i movimenti, una volta zuppi di acqua restano bagnati per tutto il giorno. Quando fa molto caldo il pantalone corto è comunque la scelta più azzeccata. In questo caso un paio di pantaloni lunghi, più o meno leggeri a seconda del contesto ambientale in cui ci si trova è sempre meglio portarli nello zaino per ogni evenienza.
  • Calzini: Come i pantaloni in velluto anche i vecchi calzettoni di lana della nonna sono andati in pensione già da un bel po’. Il mercato offre calzini sintetici con rinforzi posti nelle zone di maggiore sfregamento. L’utilizzo di un calzino medio-grosso è raccomandabile per chi lo volesse abbinare ad uno scarpone mentre per le scarpe basse un calzino sottile è la soluzione ideale.
  • Berretto: Un berretto con frontino molto leggero aiuta a proteggersi dal sole.
  • Guanti: Solo in previsione di escursioni e trekking in alta montagna o di uscite fuori stagione

Scarpe da trekking

Un discorso a parte deve essere fatto per quanto riguarda le scarpette da trekking.
In commercio esistono moltissimi modelli di scarpe da trekking, diversi a seconda del tipo di terreno che dovrete affrontare, delle condizioni climatiche e della durata del vostro cammino. Se è vero che le scarpe sono un capo d’abbigliamento e che, come tale, anche l’aspetto estetico ha la sua importanza; nel caso delle scarpe da trekking consigliamo di lasciarlo in secondo piano rispetto alla vestibilità e alle caratteristiche tecniche, indispensabili per camminare bene e a lungo senza distruggerci i piedi.
Infatti, nel caso delle scarpette da trekking, l’aspetto fondamentale che dovrete tenere in considerazione è quello legato alla qualità dei materiali di cui è composta la scarpa e del loro assemblaggio.

Un errore molto comune, è quello di scegliere scarpe da trekking economiche, tenendo conto solo della variabile del prezzo nella scelta. Sul web si trovano scarpe da trekking anche a prezzi molto bassi e con una buona estetica, ma bisogna fare attenzione perché molto spesso questo genere di scarpe assomigliano più a delle comuni scarpe da ginnastica, piuttosto che a vere scarpe da trekking, adatte a camminare sì, ma per qualche ora e in condizioni di terreno battuto e non montagnoso.

Comprando una scarpa da trekking a buon mercato, rischierete di incorrere in diversi tipi di inconvenienti durante il cammino: dalle fastidiose vesciche ai piedi, alle più problematiche infiammazioni alle articolazioni, fino a tragedie come lo scollamento della suola dalla scarpa, che vi potrebbero costringere a fermarvi o a camminare scalzi.