Il judo è un’arte marziale relativamente moderna la quale si è sviluppata principalmente in Giappone grazie al professor Jigoro Kano.
Il judo è nato a Kikage vicino a Kobe il 28 ottobre 1860. Questo è nato da un’adattamento di molti tratti e tecniche del jujitsu, un’arte marziale molto più antica (nata nel 1532). E’ stato il già citato professor Kano a studiare alcuni dei più grandi praticanti di allora, prima di sviluppare la propria scuola ed esercizi che ha chiamato judo. Ha iniziato ad insegnare la nuova arte marziale nel 1882 ed ha avuto un totale di nove studenti nel suo primo anno.

Da allora, il judo – che si può tradurre come “via della gentilezza” – si è diffuso dalle sue origini giapponesi fino a diventare una delle arti marziali più popolari in tutto il mondo. Come sport agonistico ci volle un po’ di tempo prima che i Campionati di Judo All-Japan fossero inaugurati nel 1930. Due anni dopo, il judo fece la sua comparsa come sport espositivo alle Olimpiadi di Los Angeles, ma solo quando Tokyo ospitò i Giochi nel 1964, il judo divenne uno sport olimpico ufficiale per gli uomini, e a Barcellona nel 1992 per le donne.

Obiettivo del judo

Anche se c’è una profonda tradizione di filosofia orientale alla base di questa arte marziale, come sport agonistico, l’obiettivo è semplicemente quello di battere l’avversario, anche se con onore e grazia. Per vincere un incontro, un giocatore deve segnare più punti del suo avversario, con l’assegnazione di punti per colpi o prese, e sanzioni per varie infrazioni.

Giocatori e attrezzature

Il judo si gareggia su un tappeto, tatami, di 14m x 14m, con un’area di gara più piccola di 10m x 10m segnata all’interno.
I judoka devono indossare il gi, la divisa tradizionale proveniente dal kimono e da altri indumenti giapponesi.
Deve essere indossata una cintura che viene avvolta intorno alla giacca e legata con il tradizionale nodo.

Punteggio

Ci sono tre tipi di punteggio che un atleta può ottenere in un incontro di judo.
L’Ippon è il migliore in quanto si traduce in vittoria immediata e può essere raggiunto lanciando un avversario in modo tale da farlo atterrare sulla schiena.
Metodi alternativi di segnare ippon includono l’intrappolamento di un avversario in una presa di braccio o strangolamento nella misura in cui costringe un avversario a restare immobilizzato o sul pavimento per almeno 25 secondi.
Il secondo punteggio migliore è il waza-ari, che è un mezzo punto in quanto il premio di due waza-ari in un incontro è lo stesso di ippon, e quindi il vincitore viene dichiarato.
Un Waza-ari viene assegnato per colpi minori di quelli che segnano gli ippon, e per aver immobilizzato l’avversario per meno del tempo necessario per segnare gli ippon.
Il terzo, e con il minor peso, è lo yuko. Questi sono assegnati per brevi prese di immobilizzazione e alcuni colpi o prese meno efficaci.
Un punteggio di waza-ari supera qualsiasi numero di yuko, mentre anche se un atleta ha un punteggio di waza-ari e molti di yuko, un punteggio di ippon da parte dell’altro atleta li supererebbe tutti.

Ci sono due tipi di sanzioni concesse nel judo:

  • shido – per infrazioni minori
  • hansoku make – per le violazioni delle regole principali, o per l’accumulo di quattro shidos.

Le sanzioni Shido sono assegnate per tattiche di stallo, lunghi periodi di non aggressione.
La prima sanzione è un avvertimento, la seconda dà un punto di yuko all’avversario, la terza un waza-ari e la quarta, ippon – quindi la sconfitta.
Un hansoku make ad un atleta dà automaticamente la vittoria all’avversario, e – se per una violazione delle regole principali piuttosto che per quattro shidos – si traduce anche in espulsione dal torneo stesso.

Vincere l’incontro

Gli atleti, o judokas, vincono un incontro sia raggiungendo ippon, guadagnando due punteggi di waza-ari (e quindi ippon) o avendo accumulato più punti dell’avversario alla fine di un incontro.
Se i punteggi sono identici alla fine di un incontro, segue un periodo chiamato Golden Score. In questo periodo aggiuntivo, il primo punteggio di qualsiasi tipo fa vince a un atleta l’incontro.
Se i punteggi sono ancora pari alla fine di questo periodo, il risultato è deciso da Hantei, cioè la decisione della maggioranza dell’arbitro e dei due giudici d’angolo.

European Judo Union

L’European Judo Union (EJU, Unione Europea di Judo) è l’organo che governa e coordina il judo in Europa e fa parte dell’International Judo Federation.
Questo nacque su iniziativa del Budokwai di Londra, in occasione dei Giochi della XIV Olimpiade di Londra (1948). Fu convocata una conferenza internazionale presso il New Imperial College a South Kensington alla quale parteciparono le federazioni di Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi e Svizzera che decisero di costituire l’Unione Europea di judo (EJU).
Fu eletto presidente il britannico Trevor P. Legget, all’epoca l’unico non giapponese graduato 5º dan.
Il 29 ottobre 1949 si tenne il secondo congresso dell’UEJ a Bloomendaal (Paesi Bassi), che delineò statuto e regolamento tecnico. L’italiano Aldo Torti venne eletto presidente e la sede spostata a Roma.
L’European Judo Union fu la prima Federazione internazionale con sede in Italia del dopoguerra.
Il 2 luglio 1951 si tenne a Londra il IV Congresso dell’UEJ che diede vita alla International Judo Federation. Nello stesso anno, si tenne a Parigi il primo campionato europeo di judo.
L’EJU fu la prima federazione continentale che propose l’inclusione di judo ai Giochi olimpici.

Fabio Basile

Fabio Basile è il nostro campione italiano di Judo. Graduato dell’Esercito Italiano, del cui gruppo sportivo fa parte dal 2013, ha conquistato il bronzo sia ai Giochi del Mediterraneo 2013 a Mersin nella categoria 60 kg sia ai campionati europei giovanili di Bucarest dello stesso anno. Continua ad allenarsi presso l’Akiyama di Settimo Torinese del Maestro Pierangelo Toniolo, società dove ha cominciato la sua carriera agonistica.

Fabio Basile si è classificato terzo ai campionati europei 2016 tenutisi a Kazan ed ha fatto parte della spedizione italiana ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro nella categoria 66 kg. Giunto in finale con il sudcoreano An Ba-ul, campione del mondo in carica, Fabio Basile ha vinto l’incontro di judo laureandosi campione olimpico grazie a un ippon ottenuto dopo soli 84 secondi di gara e conquistando la prima medaglia d’oro per l’Italia nell’edizione del 2016 e la 200ª complessiva di tutta la sua storia.