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	<title>Salute e Benessere &#8211; Corrieredei2mari</title>
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	<description>Il corriere dei due mari</description>
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		<title>Rimedi naturali per un sonno riposante: Esplora soluzioni naturali per migliorare la qualità del sonno</title>
		<link>https://www.corrieredeiduemari.it/salute-e-benessere/rimedi-naturali-sonno-1257.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2023 18:26:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[Un sonno riposante è fondamentale per il nostro benessere generale e la qualità della nostra vita. Mentre esistono diverse soluzioni per affrontare i disturbi del sonno, molti cercano rimedi naturali come alternativa ai farmaci o alle terapie più invasive. In questo articolo, esploreremo alcuni rimedi naturali che possono favorire un sonno più profondo e riposante, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>sonno riposante</strong> è fondamentale per il nostro benessere generale e la qualità della nostra vita. Mentre esistono diverse soluzioni per affrontare i disturbi del sonno, molti cercano rimedi naturali come alternativa ai farmaci o alle terapie più invasive. In questo articolo, esploreremo alcuni rimedi naturali che possono favorire un sonno più profondo e riposante, aiutandoti a svegliarti al mattino sentendoti fresco e rinfrancato.</p>
<ol>
<li><strong>Tisane rilassanti</strong>: Le tisane a base di erbe sono un rimedio naturale molto diffuso per favorire il sonno. Erbe come la camomilla, la valeriana e la lavanda sono note per le loro proprietà calmanti e rilassanti. Sorseggia una tisana calda prima di coricarti per rilassare il corpo e la mente, preparandoti a un sonno tranquillo.</li>
<li><strong>Melatonina</strong>: La melatonina è un ormone prodotto naturalmente dal nostro corpo per regolare il ritmo sonno-veglia. Integratori di melatonina possono essere utilizzati come rimedio per i disturbi del sonno, aiutando a regolare il ciclo sonno-veglia e a migliorare la qualità del sonno. È importante consultare un professionista della salute prima di utilizzare la melatonina come rimedio.</li>
<li><strong>Oli essenziali</strong>: Gli oli essenziali possono essere un&#8217;aggiunta piacevole e rilassante alla tua routine prima di dormire. Oli come la lavanda, il legno di cedro e la camomilla possono essere diffusi nell&#8217;aria o applicati sulla pelle per creare un&#8217;atmosfera calmante e favorire un sonno tranquillo. Assicurati di utilizzare oli essenziali di alta qualità e seguire le istruzioni di utilizzo.</li>
<li><strong>Esercizio fisico regolare</strong>: L&#8217;esercizio fisico regolare può avere un impatto positivo sulla qualità del sonno. Attività come il jogging, il nuoto o lo yoga possono aiutare a ridurre lo stress, favorire il rilassamento e migliorare la qualità del sonno. Cerca di dedicare almeno 30 minuti al giorno a un&#8217;attività fisica moderata per ottenere i benefici sul sonno.</li>
<li><strong>Tecniche di rilassamento</strong>: Le tecniche di rilassamento come la meditazione, la respirazione profonda e lo stretching possono essere utilizzate come rimedi naturali per favorire un sonno riposante. Dedica qualche minuto prima di coricarti per praticare queste tecniche, rilassando il corpo e la mente e preparandoti per un sonno sereno.</li>
<li><strong>Routine serale coerente</strong>: Creare una routine serale coerente può aiutare a preparare il corpo per il sonno. Scegli attività rilassanti come leggere un libro, fare un bagno caldo o ascoltare musica tranquilla. Evita stimoli elettronici come il cellulare o il computer poco prima di coricarti, in quanto la luce blu emessa da questi dispositivi può influenzare negativamente il sonno.</li>
<li><strong>Ambiente di sonno confortevole</strong>: Un ambiente di sonno adeguato è fondamentale per favorire un sonno riposante. Assicurati che la tua camera da letto sia fresca, silenziosa e buio. Utilizza tapparelle o mascherine per gli occhi per bloccare la luce esterna, e assicurati di avere un materasso e un cuscino confortevoli che supportino la tua posizione preferita durante il sonno.</li>
</ol>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Scegliere rimedi naturali per migliorare la qualità del sonno può essere una scelta sicura ed efficace per molti. Tisane rilassanti, melatonina, oli essenziali, esercizio fisico regolare, tecniche di rilassamento, routine serale coerente e un ambiente di sonno confortevole sono solo alcuni degli approcci che puoi adottare per promuovere un sonno riposante. Sperimenta e scopri quali rimedi funzionano meglio per te, tenendo conto delle tue esigenze e preferenze individuali. Ricorda, è sempre <strong>consigliabile consultare un professionista della salute</strong> prima di utilizzare nuovi rimedi o integratori per il sonno. Speriamo che questi suggerimenti ti aiutino a raggiungere una notte di sonno rigenerante e a svegliarti ogni mattina sentendoti riposato e pronto per affrontare la giornata.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Malocclusione dentale: perché è importante correggerla</title>
		<link>https://www.corrieredeiduemari.it/salute-e-benessere/malocclusione-dentale-perche-e-importante-correggerla-1099.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2022 16:09:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[occlusione dentale]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si parla di malocclusione dentale si fa riferimento ad una particolare condizione nella quale i denti dell’arcata superiore non sono allineati perfettamente con quelli che si trovano nell’arcata inferiore. Ma perché è importante correggere per tempo questa occlusione dentale errata? In primo luogo questa condizione causa evidentemente degli importanti problemi alla bocca, ad esempio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di malocclusione dentale si fa riferimento ad una particolare condizione nella quale i denti dell’arcata superiore non sono allineati perfettamente con quelli che si trovano nell’arcata inferiore.<br />
Ma perché è importante correggere per tempo questa <span style="color: #0000ff;"><u>occlusione dentale</u></span> errata? In primo luogo questa condizione causa evidentemente degli importanti problemi alla bocca, ad esempio una <a href="https://www.biomediccenter.com/it/postura-e-riabilitazione/malocclusione-dentale-2/">cattiva masticazione</a>, la quale comporta dei seri problemi nell’atto della masticazione, con conseguenti difficoltà di digestione dei cibi. Ma questo non è tutto. Infatti, il disallineamento dei denti comporta tutta una serie di problemi, anche piuttosto seri, che non sono direttamente collegati alla digestione.<br />
Tra questi è possibile incorrere, ad esempio, a problemi uditivi, frequenti e forti mal di testa ma anche importanti dolori alla schiena.<br />
Soltanto un’accurata ed attenta visita odontoiatrica specialistica sarà in grado di rilevare questo problema e ne valuterà l’entità considerando quale potrebbe essere la possibile terapia risolutiva.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><b>Quali sono i campanelli d’allarme a cui dover fare attenzione?</b></span></p>
<p>I problemi che fanno riferimento alla malocclusione dentale sono davvero molti e, come già precedentemente accennato, non sempre riguardano esclusivamente la propria bocca ma possono coinvolgere anche altri organi ed altri apparati, dunque non è semplice individuare quando ci troviamo davanti ad una occlusione dentale errata.<br />
In ogni caso, quando questa mal occlusione è piuttosto accentuata è possibile incorrere in importanti problemi di masticazione con dolori alla mandibola, affollamento dei denti ed una particolare predisposizione nello sviluppo delle carie, delle gengiviti ed anche delle parodontiti. Inoltre, si avrà una certa tendenza alla respirazione attraverso la bocca alla quale seguiranno come conseguenza la secchezza della gola e delle fauci.</p>
<p>In particolare, poi, un allineamento errato dei denti comporta carichi errati sulla mandibola soprattutto durante la masticazione o nel corso della notte quando si serrano i denti portando un dolore temporo-mandibolare in grado di scatenare dolori cervicali, cefalee ma anche ronzii all’orecchio e persino importanti dolori alla colonna vertebrale.</p>
<p>Vi sono dei casi ancora più gravi nei quali la malocclusione dentale coinvolge addirittura l’apparato respiratorio portando a soffrire di tosse cronica, sinusiti, ma anche asma e bronchite cronica.</p>
<p>Infine, le difficoltà della masticazione possono portare anche a problemi legati all’apparato gastrointestinale provocando disturbi non trascurabili.</p>
<p>Un discorso a parte, poi, deve essere riservato anche all’aspetto estetico: la mal occlusione dentale comporta, inevitabilmente, un sorriso non armonioso ed un viso asimmetrico.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><b>Come si agisce in caso di malocclusione dentale</b></span></p>
<p>Come si è già accennato prima, soltanto un’attenta ed approfondita visita odontoiatrica sarà in grado di individuare la gravità del problema e di valutare come intervenire al meglio per risolvere il problema.<br />
Solitamente, nel corso della prima visita vengono eseguiti alcuni esami approfonditi che riguardano lo stato di salute generale della bocca.<br />
Solitamente, questo allineamento errato dei denti viene poi “aggiustato” con degli apparecchi odontoiatrici i quali saranno in grado di risolvere questo problema.<br />
Nei casi più gravi, invece, potrebbe esserci la necessità di un intervento chirurgico di estrazione. In ogni caso, sarà sempre il dentista a valutare quale sia la strada più corretta da seguire per risolvere al meglio il problema.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Muco da reflusso come riconoscerlo e curarlo</title>
		<link>https://www.corrieredeiduemari.it/salute-e-benessere/muco-da-reflusso-come-riconoscerlo-e-curarlo-1094.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2022 15:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[muco da reflusso]]></category>
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					<description><![CDATA[Il reflusso gastroesofageo può dar vita a un quadro clinico complesso, caratterizzato dalla comparsa di sintomi variegati che possono non verificarsi in contemporanea. Uno dei più diffusi è il cosiddetto muco da reflusso. Il fastidioso liquido vischioso può generare l’antipatica sensazione di nodo alla gola ed è una tipica espressione di questa patologia. Muco da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>reflusso gastroesofageo</strong> può dar vita a un quadro clinico complesso, caratterizzato dalla comparsa di sintomi variegati che possono non verificarsi in contemporanea. Uno dei più diffusi è il cosiddetto <strong>muco</strong> da reflusso. Il fastidioso liquido vischioso può generare l’antipatica sensazione di <strong>nodo alla gola</strong> ed è una tipica espressione di questa patologia.</p>
<h2>Muco da reflusso: come si presenta e come si riconosce</h2>
<p>La comparsa di muco può avere molteplici eziologie. Se associata ad altri sintomi, è facilmente riconducibile al reflusso gastroesofageo, un disturbo che può dare luogo a fenomeni persistenti. Il muco da reflusso, infatti, può essere interpretato come un meccanismo di difesa dell’organismo, dall’irritazione generata dal <strong>refluito acido</strong> ai danni della laringe.</p>
<p>La sensazione di un corpo estraneo in gola, imputabile alla risalita del contenuto gastrico, genera non solo tosse, ma anche la formazione di una <strong>secrezione</strong>, che data la sua importante consistenza può essere molto fastidiosa.</p>
<p>Il muco da reflusso è strettamente connesso alla tosse, un fenomeno riflesso scatenato a sua volta dal reflusso gastroesofageo. E’ questa la causa determinante del <strong>raclage</strong>, termine usato in ambito medico per indicare la necessità dei pazienti di provvedere alla liberazione della gola, raschiando. E’ proprio il senso di ostruzione generato dalle secrezioni appiccicose del muco da reflusso, infatti, a generare tale bisogno. Altro aspetto correlato sono le continue <strong>deglutizioni</strong>, spesso accompagnate da fenomeni di aerofagia, a causa dell’introduzione di aria nello stomaco.</p>
<p>Il muco da reflusso è associato a un altro sintomo, la <strong>scialorrea</strong>, cioè la produzione abbondante di saliva. Tutte queste secrezioni sono risposte di difesa messe in atto dall’organismo, allo scopo di liberare le pareti <strong>faringee</strong> ostruite dal passaggio del contenuto gastrico. Il muco da reflusso si accompagna di frequente al <strong>mal di gola</strong>.</p>
<h2>Come limitare il muco da reflusso e i trattamenti per prevenirlo</h2>
<p>Data l’origine del sintomo, provare a eliminare le consistenti secrezioni tipiche del muco da reflusso con aerosol e cortisoni sarebbe non solo inutile, ma anche controproducente. Il muco da reflusso richiede, infatti, specifici trattamenti anche <strong>naturali</strong>, volti a inibire la produzione del liquido.</p>
<p>Dei <strong>gargarismi</strong> a base di limone, acqua tiepida e aceto possono contribuire ad eliminare (o almeno limitare) questa fastidiosa condizione. Altro modo per prevenire la formazione di muco da reflusso è bere <strong>due litri</strong> di acqua al giorno. Anche aspettare qualche ora dopo la cena prima di addormentarsi, può contribuire alla riduzione delle secrezioni.</p>
<p>La comparsa del muco da reflusso può subire un notevole peggioramento a causa del <strong>fumo</strong>. Dati scientifici hanno dimostrato, infatti, che fumare favorisce la comparsa di tosse e catarro e incrementa l’infiammazione delle vie <strong>respiratorie</strong>, già ampliamente compromesse dalla patologia.</p>
<p>Data la sua eziologia, è possibile contrastare in modo efficace la comparsa di muco da reflusso, solo agendo sulla malattia. Oltre a farmaci specifici come i <strong>gastroprotettori</strong> e gli <strong>antiacidi</strong>, al paziente è consigliato uno stile di vita equilibrato, basato su una regolare attività fisica.</p>
<p>Anche porre particolare attenzione all’<strong>alimentazione </strong>è determinante per curare il disturbo da reflusso. I cibi che ingeriamo, infatti, possono incidere sulle infiammazioni e portare a un peggioramento evidente dei sintomi. Secondo il consiglio del medico e del nutrizionista è consigliabile seguire una <a href="https://www.blogoltre.it/salute/dieta-antireflusso-cosa-mangiare-e-cosa-evitare/"><strong>dieta antireflusso</strong></a> in mod da prediligere cibi specifici a discapiti di altri. Gli <strong>integratori</strong> sono dei validi supporti alla dieta e possono collaborare alla limitazione della produzione di catarro. E’ dimostrato, infatti, che la cura farmacologica da sola non sia sufficiente ad assicurare benefici nel lungo periodo, poiché i medicinali diminuiscono la loro efficacia nel tempo.</p>
<p>Buona alimentazione e abitudini di vita sane sono le risposte efficaci per contrastare la comparsa del muco da reflusso e di tutti i sintomi associati a questa fastidiosa patologia, che a causa delle molteplici modalità di manifestazione, delinea un quadro clinico complesso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piccoli elettrodomestici da cucina, quali sono i più utili da avere in casa</title>
		<link>https://www.corrieredeiduemari.it/salute-e-benessere/piccoli-elettrodomestici-da-cucina-992.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2022 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[I piccoli elettrodomestici da cucina sono indispensabili per velocizzare tutte le preparazioni che si possono fare in cucina. Infatti, nelle nostre cucine troviamo sempre più elettrodomestici: ci sono quelli che sono ormai diventati indispensabili e che sono entrati nel nostro uso comune ma ci sono anche i piccoli elettrodomestici che sono utili ed indispensabili. Ecco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I piccoli elettrodomestici da cucina sono indispensabili per velocizzare tutte le preparazioni che si possono fare in cucina.</p>
<p>Infatti, nelle nostre cucine troviamo sempre più elettrodomestici: ci sono quelli che sono ormai diventati indispensabili e che sono entrati nel nostro uso comune ma ci sono anche i piccoli elettrodomestici che sono utili ed indispensabili.<br />
Ecco qui di seguito quelli che secondo noi sono gli elettrodomestici che non possono mancare in una cucina.</p>
<h2>Piccoli elettrodomestici da avere in cucina</h2>
<p>Per gli amanti della cucina è fondamentale possedere una serie di piccoli elettrodomestici utili per la preparazione dei cibi, oltre ai classici utensili da cucina. Dall’impastatrice per dolci e lievitati alla centrifuga, dal tostapane alla macchina del pane, provarli in prima persona significa spesso non poterne più fare a meno.<br />
Se state riorganizzando la cucina, o arredando una casa nuova, è molto probabile che vi domanderete quali sono i piccoli elettrodomestici che proprio non possono mancare in una cucina. La verità è che questi possono ovviamente variare molto in base alle vostre esigenze e alle abitudini che avete in cucina.<br />
Qui di seguito vi proponiamo un breve elenco di quelli che secondo noi sono piccoli elettrodomestici innovativi che sono indispensabili in una cucina.</p>
<h3>Frullatore a immersione: il più ricercato tra i piccoli elettrodomestici da cucina</h3>
<p>Il frullatore a immersione è senza ombra di dubbio tra gli elettrodomestici che non possono mancare in una cucina, soprattutto perché è in grado di sostituirne altri, solitamente più ingombranti e meno maneggevoli, specie se ne scegliamo un modello dotato di molti accessori. La scelta varia, ovviamente, in base alle necessità: possiamo scegliere il modello base verticale a immersione al costo che varia dai 15 ai 30 euro circa, oppure decidere di acquistare un multi accessoriato con tritatutto, bicchiere per frullatore, passapatate, mixer e molto altro.<br />
A proposito di questo elettrodomestico il nostro consiglio è quello di scegliere un modello in acciaio inox, trilama e lavabile in lavastoviglie per una maggiore semplicità di utilizzo.</p>
<h3>Impastatrice per dolci: utile non soltanto per i dolci</h3>
<p>Quando ci cimentiamo nella scelta di una impastatrice è importante sapere che la possibilità di scelta può variare da un costo iniziale di 50-60 euro per i modelli più semplici e popolari, salendo di prezzo anche oltre i 1000 euro per i modelli più completi, capienti e professionali (in questo caso si parla soprattutto di &#8220;robot da cucina&#8221;). Senza dubbio, preferiamola con modalità di impasto a planetaria con accessori intercambiabili per una maggiore versatilità: avere una impastatrice più completa ci permetterà di possedere in un unico elettrodomestico, molti altri utilissimi.</p>
<p>A tale proposito, dunque, valutiamo la presenza di tirapasta, tritacarne, frullatore, centrifuga, tritatutto e molti altri accessori che ci aiuteranno nella preparazione dei cibi. Scegliamo, se pensiamo ad un largo impiego soprattutto quotidiano, un modello professionale che abbia la vasca in acciaio inox, dalla capacità di 5/7 litri nel caso ci serva per impasti anche importanti. Controlliamo che abbia la possibilità di variare le velocità e preferiamo i modelli con almeno 5-6 velocità progressive. Ovviamente se le nostre esigenze non sono così estese è possibile limitarsi a una piccola impastatrice basica ed economica.</p>
<h3>Robot da cucina: tra i piccoli elettrodomestici da cucina più innovativi</h3>
<p>Lo scopo del robot da cucina è quello di utilizzare un unico corpo macchina per soddisfare moltissime funzioni grazie ai tanti accessori disponibili. Infatti, grazie al robot da cucina avremo a disposizione tanti piccoli elettrodomestici da cucina in un unico corpo: potremo frullare, tritare, impastare, montare, centrifugare, spremere e in alcuni casi anche cuocere i cibi e ottenere piatti pronti.<br />
Si tratta senza dubbio di un aiuto molto valido in cucina la cui scelta ci permette di escludere l’acquisto di molti singoli elettrodomestici che occuperebbero solo spazio utile. Inoltre, se lo desideriamo, possiamo scegliere un modello più professionale che ci permetterà anche di preparare gelati, sorbetti e preparare pasta fresca grazie alle trafile e al tritacarne che ci aiuterà nella confezione di deliziose paste ripiene.<br />
In questo caso bisogna tenere conto che questo tipo di elettrodomestico ha costi decisamente elevati (in genere sopra i 1000 euro) quindi meglio valutarne l&#8217;acquisto solo se si sa che se ne farà un uso davvero esteso.</p>
<h3>Bollitore: per gli amanti degli infusi</h3>
<p>In molti lo ritengono superfluo, ma non bisognerebbe sottovalutare l&#8217;utilità del bollitore, non solo per preparare tè e tisane, ma anche per tagliare le tempistiche di preparazione della pasta portando a ebollizione l&#8217;acqua in pochi minuti. È importantissimo scegliere il bollitore in acciaio inossidabile per una maggiore pulizia, sicurezza e qualità del prodotto, evitando i modelli in alluminio. Inoltre è molto importante fare una manutenzione continua al bollitore, specialmente per eliminare i depositi di calcare.</p>
<h3>Frullatore: tra i piccoli elettrodomestici più utili</h3>
<p>Quando dobbiamo scegliere il frullatore, sono soprattutto due le cose da tenere presenti: corpo macchina e bicchiere. Il corpo macchina deve essere caratterizzato da un wattaggio alto, almeno superiore ai 500 watt che ci permetta di frullare ghiaccio e cibi più duri: potenze inferiori provocherebbero surriscaldamento del motore con conseguente probabile fusione.<br />
Infatti, è bene tenere a mente che con il frullatore si possono realizzare moltissime preparazioni, non solo i frullati. Possiamo scegliere per una maggiore qualità di prodotto e facilità di manutenzione un corpo macchina in metallo, invece che plastica. Per quanto riguarda il bicchiere, la scelta possibile è tra vetro e materiale plastico trasparente. Se possibile preferiamo il vetro, materiale inerte: avremo così la certezza di un utilizzo sicuro e per lungo tempo senza segno di deterioramento.</p>
<h3>Tostapane: modelli verticali o a piastra orizzontale</h3>
<p>Quale sarà il modello più adatto alle vostre esigenze? Per la scelta del tostapane possiamo scegliere tra i modelli a piastra orizzontale che aprendosi a libro permettono di grigliare pane, focacce, piadine e tostare panini e sandwich, oppure quelli verticali classici con griglia con manici o ancora i tosta fette in stile inglese con modalità a scatto quando il pane avrà raggiunto la tostatura ideale.</p>
<p>Per l’acquisto di un buon tostapane da casa dobbiamo valutare il wattaggio sui 1500 watt, la capienza in base alle persone che lo utilizzeranno (due o quattro fette in contemporanea), il costo in base alla frequenza di utilizzo: i prezzi partono da una trentina di euro a salire proporzionalmente alla quantità di accessori come piastre removibili per i toaster orizzontali, dimensioni, potenza delle resistenze.</p>
<h3>Macchina per il caffè: il più acquistato tra i piccoli elettrodomestici innovativi</h3>
<p>La macchina per il caffè è senza dubbio uno dei piccoli elettrodomestici che non possono mancare in cucina anche se non mancano i detrattori che lo ritengono un oggetto inutile e berrebbe solo caffè della moka.</p>
<p>La gamma dei prezzi parte dai circa 50 euro (per i modelli più basic), ma si può arrivare anche ai 200 euro per le macchine più ricche di optional, che possono preparare anche cappuccini e simili. Oltre al costo della macchina bisogna poi calcolare il prezzo delle cialde o capsule.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cos’è un massaggio tantra</title>
		<link>https://www.corrieredeiduemari.it/salute-e-benessere/cose-un-massaggio-tantra-1032.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2021 11:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio tantra]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando parliamo di massaggio tantra, indichiamo un particolare tipo di massaggio che si basa sulla dottrina indiana del tantra. Questo insegnamento consente a chi lo segue di raggiungere una rinnovata percezione di sé, trasformandosi in positivo per raggiungere la vera via della felicità. Quando la pratica del massaggio si unisce alle basi di questa dottrina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando parliamo di massaggio tantra, indichiamo un particolare tipo di <strong>massaggio che si basa sulla dottrina indiana del tantra</strong>. Questo insegnamento consente a chi lo segue di raggiungere una rinnovata percezione di sé, trasformandosi in positivo per raggiungere la vera via della felicità. Quando la pratica del massaggio si unisce alle basi di questa dottrina, chi la riceve non solo prova <strong>un’aumentata percezione sensoriale che lo porta al piacere</strong>, ma ne assume <strong>la piena consapevolezza</strong>.</p>
<h2>Come si svolge il massaggio tantrico</h2>
<p>A differenza del semplice massaggio, il massaggio tantra <a href="https://www.tantradream.it/">https://www.tantradream.it/</a> non si limita alla sola stimolazione di determinate parti del corpo, ma si compone di un’esperienza più completa che accompagna il ricevente in un vero e proprio viaggio spirituale fino al raggiungimento di uno stato di felicità e di piena consapevolezza di essa.</p>
<ul>
<li><strong>Meditazione</strong>: è la prima fase di tutta la pratica del tantra. Prima di ricevere il massaggio tantra, infatti, è necessario raccogliersi per isolarsi da tutto ciò che è esterno e che può influenzare negativamente il percorso che si sta per compiere. In questa fase, ci si isola in un ambiente comodo e silenzioso, si accendono candele e incensi e <strong>si recita un mantra</strong> accompagnati dal suono ripetuto delle parole che lo compongono. Si potrà cominciare il massaggio nel momento in cui si raggiungerà uno stato psicofisico tranquillo e rilassato.</li>
<li><strong>Massaggio</strong>: è la fase centrale di tutto il percorso e prevede il vero e proprio massaggio tantra. Questo avviene attraverso una serie di movimenti circolari e lenti che interessano tutte le parti del corpo, a partire dal viso sino alla pianta dei piedi. Durante la pratica si vanno ad individuare e a <strong>stimolare i chakra</strong>, ossia i punti lungo i quali scorre l’energia vitale. Questi sono situati in diversi punti del corpo e, se attivati correttamente, consentono di raggiungere l’equilibrio fisico e mentale e di riattivare la piena coscienza del <em>sé.</em> Generalmente tutto il massaggio è agevolato dall’uso di oli e unguenti che permettono all’esecutore di scivolare meglio sulla pelle.</li>
<li><strong>Rilassamento</strong>: terminato il massaggio tantra e riattivati in parte i chakra, arriva il momento di condividere l’esperienza. Il maestro chiede all’allievo di <strong>raccontare</strong> quelle che sono state <strong>le sue sensazioni</strong> durante tutto il percorso spirituale e di<strong> condividerle</strong> con lui. Di solito, il rituale della condivisione viene arricchito con la consumazione di un tè o di una tisana rilassante.</li>
</ul>
<h2>Che vantaggi si hanno da massaggio tantra</h2>
<p>Sottoporsi al massaggio tantra genera un notevole numero di benefici che <strong>non si limitano solo ai piaceri di tipo corporeo ma interessano anche la sfera emotiva e spirituale</strong>. Stimolare i chakra, e liberare l’energia che da questi punti si sprigiona, ha effetti sul corpo che variano in base al punto toccato.</p>
<p>Oggi, in molti associano i benefici di un massaggio tantra al ritrovamento di un’energia sessuale assopita. Va detto, però, che questa accezione è nata in tempi moderni e che la pratica del massaggio tantrico, in realtà, è nata per permettere di ritrovare un benessere globale, che sì interessa anche la sfera della sessualità ma non riguarda solo quella.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che cos&#8217;è il green pass e chi può richiederlo</title>
		<link>https://www.corrieredeiduemari.it/salute-e-benessere/cose-il-green-pass-1006.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 07:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo periodo si è sentito spesso parlare di Green Pass per poter viaggiare liberamente all&#8217;estero. L’Unione Europea ed i suoi gli Stati membri, infatti, sono da tempo a lavoro su un certificato digitale il quale attesti che le persone che si sono vaccinate Covid-19 possono effettuare viaggi all&#8217;estero senza restrizioni. Questo certificato digitale sanitario è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo periodo si è sentito spesso parlare di Green Pass per poter viaggiare liberamente all&#8217;estero.</p>
<p>L’Unione Europea ed i suoi gli Stati membri, infatti, sono da tempo a lavoro su un certificato digitale il quale attesti che <strong>le persone che si sono vaccinate Covid-19 possono effettuare viaggi all&#8217;estero senza restrizioni</strong>. Questo certificato digitale sanitario è appunto la <strong>Green Pass Card</strong>.<br />
Anche il nostro Paese, ovviamente, sta mettendo a punto un pass verde nazionale, in attesa di quello comunitario.<br />
Qui di seguito, dunque, cerchiamo di riassumere tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla Green Pass Card in Italia ed in Europa.</p>
<h2>Cos&#8217;è la Green Pass e come funziona</h2>
<p>Come abbiamo già anticipato, la Green Pass Card, ovvero il Certificato Verde, non è altro che una sorta di passaporto sanitario legato al SARS-CoV-2. Si tratta, quindi, di un documento (il quale può essere digitale ma anche cartaceo) il quale attesta la possibilità di viaggiare liberamente, sia all’interno dei confini nazionali sia all&#8217;estero.<br />
Contrariamente a quanto si pensi, però, questa non è affatto una novità. Ci sono moltissimi Stati nel mondo che utilizzano da anni questo sistema: per esempio, ci sono Paesi nei quali è consentito l&#8217;ingresso soltanto a persone vaccinate contro la febbre gialla.<br />
Ecco perché la Green Pass in Italia e negli altri Paesi potrebbe essere uno <strong>strumento importante per limitare la diffusione del Covid-19</strong>.<br />
Infatti, all&#8217;interno di questo Green Pass europeo saranno inserite alcune informazioni sanitarie, in modo che ogni persona possa essere in grado di dimostrare che:</p>
<ul>
<li>è stato vaccinato contro il Covid-19;</li>
<li>ha effettuato un test con risultato negativo</li>
<li>è completamente guarito a seguito del contagio dal SARS-CoV-2.</li>
</ul>
<p>Ognuna di queste tre opzioni è considerata idonea per effettuare viaggi all&#8217;estero nei Paesi dell&#8217;UE o in Italia con la <strong>Green Pass Card</strong>.</p>
<p>Inoltre, non prevede nessun costo: non occorre pagare niente per la sua emissione ed è un documento sicuro e protetto in modo tale da garantire la privacy dei cittadini europei. In aggiunta, questo deve essere disponibile sia nella propria lingua madre che in inglese e dotato di un codice QR in modo che possa essere scansionato rapidamente.</p>
<h3>Un aiuto al turismo</h3>
<p>La Green Pass in Italia e nel resto dell&#8217;Unione Europea è stata pensata soprattutto per <strong>sostenere il turismo</strong>, un settore che ha subito e continua a subire una durissima crisi a causa delle restrizioni agli spostamenti introdotte con la pandemia di Coronavirus da marzo 2020.<br />
Questo soprattutto perché ci sono alcuni Paesi nei quali il comparto turistico è fondamentale dal punto di vista economico.</p>
<h2>Caratteristiche e quando arriva</h2>
<p>Per il momento l&#8217;arrivo della <strong>Green Pass europea è prevista per giugno</strong>. In attesa di questo certificato comunitario, ogni Paese sta iniziano a pensare ad un&#8217;attuazione a livello nazionale.<br />
La <strong>Green Pass in Italia</strong> sarà ispirato a quello comunitario e sarà proposto in forma cartacea per snellire il processo per poi diventare digitale una volta pronta la nuova piattaforma UE, i cui test dovrebbero cominciare il 10 maggio.</p>
<p>Per quanto riguarda la Green Pass in Italia, questo documento sarà valido per 6 mesi per chi è guarito dal Covid-19 o è stato vaccinato. Discorso diverso, invece, per chi ha effettuato un test rapido o molecolare: in questo caso la validità è di 48 ore dalla data del test.<br />
Questo certificato permette di potersi spostare liberamente sul territorio nazionale, anche nelle zone arancioni e rosse, oppure viaggiare all’estero nei Paesi che riconoscono il pass nazionale.</p>
<h3>Come richiedere la Green Pass Card</h3>
<p>La Green Pass Card può essere richiesta in diverse modalità a seconda se lo richiede in seguito alla vaccinazione, alla guarigione dal SARS-CoV-2 oppure con un test negativo.</p>
<h4>Certificato in seguito a vaccinazione contro il Covid-19</h4>
<p>Tutti coloro che sono protetti dal Covid-19, ossia coloro che hanno concluso il ciclo di vaccinazione previsto in base al tipo di vaccino (AstraZeneca, Moderna, Pfizer-BioNTech, Johnson&amp;Johnson), hanno la possibilità di richiedere la Green Pass Carduna volta terminato il processo di immunizzazione.<br />
Le informazioni verranno inserite in maniera automatica all&#8217;interno del proprio fascicolo sanitario elettronico e, chi lo desidera, potrà dunque richiedere il rilascio di un apposito documento che attesti l’immunizzazione.</p>
<h4>Certificato di guarigione dopo contagio da Covid-19</h4>
<p>Un&#8217;altra possibilità di ottenere il certificato verde è quella della guarigione dal virus.<br />
Infatti, una persona guarita non è considerata a rischio per i sei mesi successi.<br />
In questo caso, la Green Pass Card deve essere richiesta al proprio medico di famiglia, oppure al pediatra in caso di bambini. In alternativa, deve occorre rivolgersi alla struttura ospedaliera.<br />
Se richiesto, dovranno essere effettuati eventuali test per il SARS-CoV-2 nei quali, in caso di esito positivo, il pass nazionale decadrà immediatamente.</p>
<h4>Green Pass per test con esito negativo</h4>
<p>La terza opzione per l&#8217;ottenimento della Green Pass in Italia è quella di esito negativo dopo un test molecolare o antigenico rapido. Non si fa riferimento, quindi, ai test sierologici. Questa modalità, come abbiamo detto, ha una durata limitata rispetto ai precedenti presi in considerazione: appena 48 ore.<br />
Il rilascio di questo certificato avviene da parte della struttura che effettua il test, che può essere sia pubblica che privata, comprese le farmacie, i pediatri e i medici di famiglia.</p>
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		<title>Bambini e natura: perché è importante farli crescere a contatto con il verde</title>
		<link>https://www.corrieredeiduemari.it/salute-e-benessere/bambini-e-natura-1000.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2021 07:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[Il rapporto tra bambini e natura è stato oggetto dell’interesse di molti studiosi in quanto comporta infinite potenzialità educative. Da Rousseau a Maria Montessori, infatti, molti studiosi hanno rivelato che il legame speciale che può nascere tra i bambini e la natura è stato al centro di concezioni pedagogiche. Ma cos’è rimasto di questo legame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il rapporto tra bambini e natura è stato oggetto dell’interesse di molti studiosi in quanto comporta infinite potenzialità educative.<br />
Da Rousseau a Maria Montessori, infatti, molti studiosi hanno rivelato che il legame speciale che può nascere tra i bambini e la natura è stato al centro di concezioni pedagogiche.</p>
<h3>Ma cos’è rimasto di questo legame tra i bambi e la natura ai giorni nostri?</h3>
<p>In una ricerca del 2013 condotta dalla rivista <em>In a Bottle</em> tra 1400 mamme italiane, ha fatto emergere un dato preoccupante: circa un bambino su 2 non ha alcuna nozione base sulla natura e non ha idea dell’origine naturale degli alimenti.<br />
Una preoccupazione che va di pari passo con la costante e progressiva diminuzione della fauna selvatica in vari Paesi del mondo.<br />
Dunque, i bambini che abitano in contesti urbani sempre meno opportunità di venire a contatto con l’ambiente e con la fauna naturale.</p>
<p>Far conoscere ai più piccoli l’origine naturale del cibo, degli elementi, dell’energia, il mondo animale e il legame che indissolubilmente lega l’azione umana alla salubrità del pianeta è fondamentale: è la base su cui fondare il mondo di domani, garantendo che vi siano anche in un futuro lontano delle persone che si prenderanno cura del mondo naturale e delle specie selvatiche.<br />
Avvicinare i bambini alla natura significa dare loro uno strumento in più per vivere in un mondo migliore.<br />
Ma come può avvenire tutto ciò in un mondo ipertecnologico come quello attuale?</p>
<h3>L&#8217;importanza della natura per i bambini</h3>
<p>Sta a noi adulti, dunque, andare alla ricerca di situazioni ed azioni che mettano i bambini a contatto con la natura.<br />
Il contatto tra bambini e natura e le attività da poter vivere al di fuori delle mura degli edifici hanno benefici a tutti i livelli: sono istruttivi, migliorano la salute fisica e l’emotività, le abilità sociali e quelle personali, aiutano a sviluppare interessi sani e partecipativi.<br />
Interessante a questo scopo, è anche riprendere criticamente il concetto di educazione ambientale di Maria Montessori: educazione ambientale non vuol dire solo insegnamento di nozioni sull’ambiente e sulla sua tutela, ma significa sforzo attivo per far nascere nel bambino un interesse verso l’ambiente.<br />
Dunque, è importante che il bambino si senta parte di un ambiente vivido, vivo, dinamico e pulsante.</p>
<p>Il bambino non deve imparare didascalicamente nozioni sulla natura, ma imparare direttamente dalla natura grazie alla propria esperienza: i legami tra le cose, la pazienza, la curiosità, la perseveranza.</p>
<p>Un’ottima possibilità per permettere ai bambini che vivano le emozioni della natura è quella di far fare loro dei campi estivi legati a questo tema. Sarebbero senza dubbio un modo per imparare e divertirsi in compagnia, in un contesto sano, stimolante e istruttivo.</p>
<h3>Attività per aumentare il legame tra bambini e natura</h3>
<p>In alternativa, possiamo essere noi adulti a proporre ai bambini attività in grado di scaturire in loro forti emozioni legate alla natura. Tra queste vi proponiamo:</p>
<ul>
<li>Andare alla ricerca di erbe, farfalle, insetti;</li>
<li>“Caccia all’albero”: vince il primo che trova una quercia;</li>
<li>Alla ricerca di fiori e piante: quanti ne hai trovati, di che specie;</li>
<li>Raccogliere castagne durante il periodo autunnale e preparare insieme al bambino un dolce a base di castagne;</li>
<li>Andare in un agriturismo il week-end e far scoprire il mondo degli animali delle fattorie al piccolo</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Mammografia, quando farla e perché è così importante</title>
		<link>https://www.corrieredeiduemari.it/salute-e-benessere/mammografia-948.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 11:12:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[La mammografia è un esame radiografico che permette di esaminare il tessuto mammario al suo interno. Cerchiamo di scoprirne di più. Cos&#8217;è la mammografia Come abbiamo detto, la mammografia è un esame radiografico che permette di esaminare il tessuto mammario al suo interno. Come tutte le radiografie, implica l’esposizione della parte indagata a piccole dosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La mammografia è un esame radiografico che permette di esaminare il tessuto mammario al suo interno. Cerchiamo di scoprirne di più.</p>
<h2>Cos&#8217;è la mammografia</h2>
<p>Come abbiamo detto, la mammografia è un esame radiografico che permette di esaminare il tessuto mammario al suo interno. Come tutte le radiografie, implica l’esposizione della parte indagata a piccole dosi di radiazioni ionizzanti, i raggi X, in grado di rilevare alterazioni patologiche.</p>
<p>Si parla di:</p>
<ul>
<li>mammografia clinica o diagnostica quando è utilizzata per diagnosticare la natura benigna o maligna di un nodulo o di qualsiasi altra anomalia della mammella o del capezzolo rilevata dal medico o dalla donna stessa.</li>
<li>mammografia di screening quando l’esame viene effettuato in larga scala su popolazione sana al fine di rilevare neoplasie in fase ancora non manifesta.</li>
</ul>
<h2>Come prepararsi per questo esame</h2>
<p>La mammografia viene eseguita in regime ambulatoriale e non necessita di alcun tipo di preparazione. Si consiglia di non applicare il giorno stesso dell’esame – sotto le braccia o sul seno – deodoranti, lozioni e, soprattutto, talco perché può presentarsi, nell’immagine radiografica, sotto forma di puntini bianchi simulanti micro-calcificazioni patologiche.</p>
<p>L’esame andrebbe eseguito, preferibilmente, nella prima parte del ciclo mestruale quando minori sono l’addensamento e la tensione della ghiandola mammaria. Inoltre, in questa fase, c’è la certezza che la donna non sia incinta. Infatti, sebbene le radiazioni emesse dai mammografi di ultima generazione siano a bassissimo dosaggio, non si può escludere un rischio teratogeno per il feto, in particolar modo nei primissimi mesi di gravidanza.</p>
<h2>Dove e come si esegue la mammografia</h2>
<p>La mammografia si può eseguire presso gli ospedali che dispongono di strumentazioni adeguate o presso centri sanitari attrezzati e in regola con le disposizioni relative ai gabinetti radiologici. Allo scopo di favorire il ricorso alla mammografia come strumento di screening, in occasione di campagne per la prevenzione di tumori al seno, molti ospedali, centri oncologici, gruppi di operatori sanitari, sostenuti da associazioni di volontariato, eseguono l’esame su centri mobili opportunamente attrezzati.</p>
<p>La mammella è un organo costituto da tessuto fibro-ghiandolare immerso nel tessuto adiposo. Questa sua conformazione la rende particolarmente adatta ad una indagine radiografica e alla identificazione di alterazioni anche millimetriche del suo tessuto. Infatti, diversamente dalle ossa che assorbono gran parte delle radiazioni e per questo appaiono bianche sulla radiografia, i tessuti molli (muscoli, grasso, organi), facilmente penetrabili ai raggi X, si presentano in varie tonalità di grigio a seconda della loro consistenza: ciò permette l’individuazione di formazioni patologiche che si presentano con una struttura diversa rispetto al tessuto circostante.</p>
<p>Con la moderna mammografia digitale, le cosiddette lastre – dove un tempo venivano impresse e poi stampate le immagini – sono sostituite da componenti elettronici che convertono i raggi X in immagini mammografiche trasmesse direttamente su computer per la lettura da parte del radiologo e per la conservazione a lungo termine. Questo sistema, molto simile a quello delle fotocamere digitali, consente di ottenere immagini di migliore qualità con una dose inferiore di radiazioni.</p>
<h2>Come viene eseguito l&#8217;esame e quanto dura</h2>
<p>Un tecnico radiologo posiziona il seno sulla apposita piattaforma dell&#8217;unità mammografica e lo comprime gradualmente con una paletta di plastica trasparente. Questa procedura può provocare dolore, che tuttavia permane solo per il tempo necessario all’espletamento dell’esame. La compressione della mammella è necessaria perché permette di uniformare lo spessore dell’organo in modo da visualizzarlo nella sua interezza e comporta una minore dose dei raggi X e una maggior qualità dell’immagine in quanto viene esaminato uno strato più sottile di tessuto.</p>
<p>Nella mammografia di screening vengono acquisite due inquadrature: una in direzione testa-piedi e una latero-laterale. L’esame di screening dura complessivamente dai 5 ai 10 minuti ed è condotto dal tecnico radiologo.</p>
<p>La mammografia clinica, invece, può richiedere un numero maggiore di proiezioni, tra cui quelle ingrandite per lo studio e l’approfondimento di particolari. Necessita della presenza del medico e può associarsi a visita senologica e ad esame ecografico.</p>
<h2>Mammografia: quando farla</h2>
<p>La mammografia non presenta particolari controindicazioni. Nelle donne sotto i 40-45 anni di età può risultare meno leggibile rispetto all’ecografia e ciò a causa della densità della ghiandola mammaria.</p>
<p>Si esegue la mammografia clinica ogni qualvolta, indipendentemente dall’età, si presentano anomalie della mammella, rilevate dal medico o dalla paziente stessa, allo scopo di valutarne la natura. Si esegue la mammografia di screening, fondamentale per la diagnosi precoce perché può svelare alterazioni del tessuto mammario diversi anni prima della valutazione clinica, con cadenza biennale in donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, secondo le indicazioni delle linee guida internazionali per la prevenzione del cancro al seno, riprese ed adottate dal Ministero della Salute Italiano. La partecipazione allo screening con questa frequenza e modalità riduce la mortalità del 30%.</p>
<p>Diverse istituzioni, soprattutto negli Stati Uniti, raccomandano l’inizio dello screening a partire dai 40 anni con cadenza annuale o biennale, ma non vi è accordo sull’utilità di questa procedura. Infatti, al di sotto dei 50 anni, la struttura della mammella è ancora molto densa, pertanto non facilmente penetrabile dai raggi X e con conseguente sensibile riduzione di capacità diagnostica dell’esame mammografico. La maggior parte degli studi non ha registrato diminuzione di mortalità nel caso di donne sottoposte a screening in età compresa tra i 40 e i 50 anni.</p>
<p>L’allungamento della vita e il protrarsi di un buono stato di salute, unitamente all’efficacia diagnostica, hanno indotto i ricercatori a ritenere vantaggiosa l’estensione dell’età di screening fino a 74 anni. Però, anche sui benefici di questa strategia non si hanno dati convincenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Filo interdentale, come si usa e quali tipologie esistono</title>
		<link>https://www.corrieredeiduemari.it/salute-e-benessere/filo-interdentale-903.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 08:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.corrieredeiduemari.it/?p=903</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;utilizzo del filo interdentale è fondamentale nella battaglia contro carie ed infezioni dei denti dal momento che rimuove i residui di cibo in profondità. Inoltre, rimuove anche lo strato colloso di placca incuneato tra i vari elementi dentali. Le diverse tipologie di filo interdentale in commercio Esistono diverse tipologie di filo interdentale e si dividono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;utilizzo del filo interdentale è fondamentale nella battaglia contro carie ed infezioni dei denti dal momento che rimuove i residui di cibo in profondità.<br />
Inoltre, rimuove anche lo strato colloso di placca incuneato tra i vari elementi dentali.</p>
<h2>Le diverse tipologie di filo interdentale in commercio</h2>
<p>Esistono diverse tipologie di filo interdentale e si dividono principalmente in base allo spessore e ai materiali con cui vengono realizzati o rivestiti.</p>
<p>I fili più spessi solitamente sono più efficaci, ma non adatti a tutti, poiché è possibile che i denti siano troppo vicini per permetterne il passaggio.</p>
<p>In commercio è possibile trovare:</p>
<ul>
<li>Filo interdentale cerato o non cerato (il primo scivola fra i denti più facilmente del secondo, ma il secondo adesisce maggiormente)</li>
<li>Filo interdentale aromatizzato o non aromatizzato</li>
<li>Filo interdentale di plastica</li>
<li>Filo interdentale di seta</li>
<li>Filo interdentale elettrico</li>
<li>Filo interdentale vibrante che con le sue oscillazioni agevola la penetrazione del filo negli spazi più stretti.</li>
</ul>
<h2>Qual è il filo interdentale giusto per me?</h2>
<p>Per capire quale filo si adatti maggiormente alle nostre esigenze è importante considerare quanto spazio intercorra tra i denti, mentre la scelta fra aromatizzato e non può essere libera, la scelta fra cerato e non cerato risulta un pochino più importante.</p>
<p>Ideale per chi indossa protesi o apparecchi ortodontici è quello a fiocchi e per raggiungere i denti posteriori è consigliata la forcella tendifilo a y.</p>
<p>Insomma esistono fili adattabili a tutti, cercate quindi di trovare quello che fa al caso vostro e utilizzatelo il più possibile.</p>
<h2>Quando utilizzare il filo interdentale?</h2>
<p>Che il filo interdentale si debba utilizzare almeno una volta al giorno e preferibilmente alla sera è oramai risaputo. Ciò che desta ancora qualche perplessità è in quale momento utilizzarlo. A tale proposito, il pensiero degli esperti si divide in due:</p>
<ul>
<li>Alcuni autori consigliano di passare il filo tra i denti prima della spazzolatura con spazzolino e dentifricio: il filo, rimuovendo placca e residui di cibo annidati tra i denti, permette ai principi attivi della pasta dentifricia (es. fluoro o agenti sbiancanti) di raggiungere anche le fessure interdentali.</li>
<li>Altri specialisti suggeriscono di utilizzare il filo solo dopo aver spazzolato i denti: così facendo, partendo dal presupposto che lo spazzolino abbia già rimosso un certo quantitativo di sporco, viene facilitata l&#8217;azione del filo interdentale.</li>
</ul>
<p>Ad ogni modo, ciò che conta veramente non è tanto l&#8217;utilizzo del filo interdentale prima o dopo la pulizia con lo spazzolino, quanto piuttosto un&#8217;adeguata modalità d&#8217;uso ed un costante impiego dello stesso. Vediamo, dunque, come si utilizza correttamente il filo interdentale.</p>
<h2>Come si usa il filo interdentale</h2>
<p>Per sfoggiare un sorriso invidiabile e denti sani e forti, è importante dedicare quotidianamente e più volte al giorno alcuni minuti del proprio tempo alla pulizia dei denti. Se lo spazzolino dovrebbe essere utilizzato almeno tre volte al giorno ed immediatamente dopo i pasti, il filo interdentale può essere passato tra i denti anche solo una o due volte nell&#8217;arco della giornata.</p>
<p>È bene ribadirlo ancora una volta: ciò che è importante è utilizzare regolarmente il filo in modo adeguato.<br />
Di seguito sono riportate per punti le principali regole su come si usa il filo interdentale:</p>
<ul>
<li>Tagliare un segmento di filo interdentale (aiutandosi con l&#8217;apposita lima inserita nel contenitore del rocchetto) della lunghezza di 30-40 cm</li>
<li>Avvolgere entrambe le estremità del filo interdentale attorno al dito medio (si consigliano due giri), afferrando il filo teso con i pollici e gli indici</li>
<li>Premere delicatamente il filo sulla sottile fessura interdentale, avendo cura di tenerlo teso e ben saldo</li>
<li>Successivamente, abbracciare il dente con il filo formando una sorta di C. Far scivolare il filo verso il basso (verso l&#8217;estremità della corona del dente), imprimendo sempre un certo attrito fino a pulire il dente anche al di sotto del margine gengivale. Così facendo, il filo interdentale agisce come una lama, &#8220;tagliando&#8221; e rimuovendo la placca.</li>
<li>Il movimento dev&#8217;essere deciso ma nel contempo delicato per evitare di lesionare od irritare la gengiva. Ricordiamo, inoltre, che ogni volta che s&#8217;inserisce il filo in uno spazio interdentale, le superfici da pulire sono due; pertanto, è necessario passare il filo in entrambe le parti.</li>
</ul>
<p>Ogni qualvolta si estrae il filo per pulire il dente successivo, è indispensabile utilizzare una parte pulita del nastro.<br />
Ripetere la procedura in tutti i denti. Si suggerisce di iniziare a passare il filo interdentale a partire dai denti posteriori, terminando con i molari del lato opposto.<br />
I denti posteriori (primi e secondi molari e, se presenti, denti del giudizio) possono causare qualche difficoltà durante l&#8217;igiene con il filo interdentale. Nel caso la pulizia fosse particolarmente complicata a causa, per esempio, di affollamento dentale o denti storti, è possibile ricorrere all&#8217;ausilio di strumenti differenti &#8211; come le forcelle tendifilo od il filo interdentale vibrante &#8211; che permettono di facilitare la manovra.<br />
Dopo aver pulito tutti i denti con il filo interdentale, si suggerisce di sciacquare abbondantemente la bocca con il collutorio, meglio se arricchito in fluoro. Il collutorio, oltre a rinfrescare la bocca, migliorare l&#8217;alito e rinforzare lo smalto dentale, favorisce l&#8217;eliminazione dei frammenti di placca o cibo rimossi con il filo.</p>
<p>Guarda il video</p>
<p>Guarda il video su youtube<br />
Utilizzo inadeguato<br />
L&#8217;utilizzo inadeguato od il mancato impiego del filo interdentale può mettere a rischio la salute dei denti. Quanto detto sembra essere ancora sottovalutato: l&#8217;utilizzo di questo importantissimo strumento per l&#8217;igiene dentale non pare rientrare nelle consuetudini degli italiani. Cerchiamo dunque di promuovere l&#8217;utilizzo del filo interdentale, mettendo nero su bianco i rischi e le complicanze a cui si potrebbe andare incontro non utilizzando questo efficace presidio dentistico.<br />
Anzitutto, un mancato utilizzo del filo interdentale incoraggia il ristagno di placca negli spazi inaccessibili allo spazzolino manuale; con il passare del tempo, i depositi di placca subiscono un&#8217;evoluzione, trasformandosi in vere e proprie incrostazioni di tartaro rimovibili solamente mediante la pulizia dentale professionale. Ricordiamo brevemente che placca e tartaro, trattenendo numerosi germi della flora batterica orale, predispongono enormemente al rischio d&#8217;infezioni dentali, prima fra tutte la carie. Da non dimenticare, tuttavia, che la placca non rimossa con spazzolino e filo interdentale è altresì responsabile di alito cattivo, gengiviti e gengive sanguinolente.</p>
<p>Inadeguata pulizia del cavo orale → deposito di placca → formazione di tartaro → infezioni dentali: carie, pulpiti, ascesso, cisti, granuloma ecc.</p>
<p>Un inadeguato utilizzo del filo interdentale, specie se frettoloso, è altrettanto imprudente non solo perché lo sporco imprigionato tra i denti non viene efficacemente rimosso, ma anche perché si corre il rischio di infiammare o traumatizzare le gengive.</p>
<p>Il filo interdentale che si spezza ripetutamente in un determinato punto è un campanello d&#8217;allarme, probabile indice di carie, accumulo di tartaro o di un&#8217;otturazione maleseguita (debordante)</p>
<p>Indicazioni e controindicazioni<br />
Per ottenere un effettivo riscontro, si consiglia di iniziare l&#8217;utilizzo del filo interdentale non prima dei 10 anni, o comunque dopo che i denti da latte sono caduti e sostituiti con quelli permanenti.<br />
L&#8217;utilizzo regolare del filo interdentale è un presidio dentistico raccomandato praticamente a tutti, fatta eccezione per quei pazienti che presentano particolari impedimenti anatomici dentali. Ad esempio, l&#8217;uso del filo tradizionale non è indicato in presenza di spazi interdentali particolarmente stretti: in simili frangenti, l&#8217;eccessiva pressione esercitata sul filo potrebbe traumatizzare le gengive, provocando lesioni o piccole ferite. In tal caso, si raccomanda l&#8217;utilizzo di un filo dentale particolarmente delicato (es. massaggiatori gengivali).<br />
Ancora, l&#8217;utilizzo del filo interdentale è sconsigliato nel periodo immediatamente successivo all&#8217;estrazione di un dente: nei primi 5-7 giorni conseguenti all&#8217;intervento, infatti, la zona in cui è stato rimosso il dente è particolarmente sensibile, gonfia e dolente; pertanto, si sconsiglia di avvalersi del filo interdentale per rimuovere lo sporco nei denti vicini al punto d&#8217;estrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli su &#8216;Filo Interdentale &#8211; Come si usa?&#8217;<br />
Filo Interdentale</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus asintomatico: chi è e la possibilità di trasmissione</title>
		<link>https://www.corrieredeiduemari.it/salute-e-benessere/coronavirus-asintomatico-839.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ElisaP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 07:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.corrieredeiduemari.it/?p=839</guid>

					<description><![CDATA[Essere positivo asintomatico al nuovo Coronavirus vuol dire aver contratto il virus, ma non manifestare i sintomi della malattia COVID-19. La condizione di positivo asintomatico al nuovo Coronavirus è arrivata agli onori delle cronache soprattutto per il caso di Vo&#8217; Euganeo. In questo paese, infatti, tutti gli abitanti del paese sono stati sottoposti al tampone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Essere positivo asintomatico al nuovo Coronavirus vuol dire aver contratto il virus, ma non manifestare i sintomi della malattia COVID-19.</p>
<p>La condizione di positivo asintomatico al nuovo Coronavirus è arrivata agli onori delle cronache soprattutto per il caso di Vo&#8217; Euganeo.<br />
In questo paese, infatti, tutti gli abitanti del paese sono stati sottoposti al tampone faringeo ed in questo modo si è stato possibile dimostrare che il 50-75% degli abitanti era positiva al tampone, cioè infettata dal virus, ma non presentava nessun sintomo.<br />
In altre parole, vi è la possibilità che le persone asintomatiche, cioè infettate dal virus ma senza alcun sintomo, possano trasmettere la malattia.<br />
Dunque un soggetto asintomatico può essere vincolo di contagio del nuovo Coronavirus.</p>
<h3>Si può scoprire di essere infettati dal virus ma asintomatici?</h3>
<p>Ricordiamo che i principali sintomi del nuovo Coronavirus sono: febbre, tosse, malessere, naso che cola, mal di testa, mal di gola, bronchite e, in alcuni casi, difficoltà a respirare. Ma, come dicevamo, può capitare di essere infettati ma non avere nessun sintomo.<br />
Ma come si fa a scoprire di essere un asintomatico positivo al Coronavirus? Bisogna sottoporsi al tampone oppure al test sierologico.</p>
<h3>Quali sono i rischi di essere infettati dal virus ma asintomatici?</h3>
<p>Essere un soggetto asintomatico positivo al nuovo nuovo Coronavirus può significare che si è ancora nelle fasi inziali del COVID-19 oppure che, pur essendosi infettati, non si svilupperà mai la malattia. Anche senza ammalarsi, tuttavia, chi è positivo al SARS-Cov 2 può contagiare gli altri. L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che si tratti di un&#8217;evenienza da sottovalutare. Anzi, è ancora più importante seguire le regole per stare al sicuro, tra cui:</p>
<p>&#8211; Stare a casa se si ha la febbre o si manifestano sintomi respiratori;<br />
&#8211; Rispettare la distanza di sicurezza tra noi e le altre persone;<br />
&#8211; Indossare la mascherina quando si sta vicini (a partire dai 6 anni di età se ben tollerata);<br />
&#8211; Lavarsi le mani spesso o usare una soluzione alcolica;<br />
&#8211; Lavare bene la frutta e la verdura cruda sotto acqua corrente: non si corre nessun rischio di contrarre il SARS-Cov 2.</p>
<p>Il tracciamento dei contatti – rintracciare le persone con cui è stato in contatto un soggetto che si è infettato con il coronavirus &#8211; può aiutare a capire se si è stati a contatto con una persona infetta prima che i sintomi si manifestino.</p>
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